Dopo aver saputo il numero delle assunzioni e la loro ripartizione per province, adesso si conosce esattamente la provenienza dei docenti nuovi assunti, la loro età, i loro punteggi, così da fare un quadro della tristissima situazione del precariato, che ha origini ormai lontane in Italia…

Come riferisce il quotidiano La Repubblica, buona parte dei nuovi assunti proviene dal Sud Italia, in particolare dalla Sicilia: “Il caso più significativo è quello della graduatoria per la scuola primaria della provincia di Torino, alla quale il Ministero ha assegnato 258 posti da suddividere a metà tra precari e vincitori di concorso.

Delle 129 cattedre che dovrebbero andare – il contingente preciso delle assunzione in favore dei precari dipende anche da quanti sono i vincitori di concorso rimasti senza posto – ai precari storici ben 108 verranno assegnate a freschissime new entry provenienti dalle regioni meridionali. Metà delle quali provenienti dalla Sicilia”.

E un altro caso eclatante è quello di Lucca. “Una situazione che, per la scuola dell’infanzia, rischia di replicarsi in provincia di Lucca, dove 10 degli 11 immessi in ruolo saranno meridionali: siciliani, calabresi e campani. E in provincia di Bergamo dove tutti e 4/5 i posti previsti per la scuola primaria saranno appannaggio di maestri del Sud. Anche la graduatoria della scuola primaria della provincia di Milano è stata letteralmente presa d’assalto dai maestri delle regioni meridionali, dove la disoccupazione è ormai a livelli greci. Dove il 98 per cento dei 245 posti disponibili nelle scuole della provincia del capoluogo lombardo sarà occupato da docenti meridionali. Una situazione che si profila in molte province padane, anche per la scuola media e superiore”.

E i precari di Lucca prendono immediatamente le contromisure. Riferisce Luccaindiretta.it che hanno chiesto un interessamento immediato della politica, incontrando l’assessore Mario Regoli che ha suggerito di rivolgersi direttamente al ministro. “L’obiettivo secondo Regoli è quello di una modifica normativa oltre che la possibilità della nomina di un rappresentante dei precari lucchesi all’interno della commissione controlli dei titoli degli aventi diritto, già sorteggiati per una percentuale nell’ordine del 4 per cento. E, in mancanza di un rappresentante, comunque la possibilità di accedere a tutta la documentazione per verificare i titoli dei presenti in graduatoria. In caso di presenza di situazioni non regolari, infatti, l’idea degli insegnanti precari sarebbe quella, comunque, di chiedere l’estensione totale dei controlli a tutte le pratiche”.

A Gallicano addirittura una rappresentanza dei precari ha poi incontrato l’onorevole Raffaella Mariani che ha promesso un incontro alla presenza del ministro Giannini e del senatore Andrea Marcucci sul tema.

E’ una triste guerra quella in atto e il clima che si respira, purtroppo non è dei migliori. Non sarà certamente una festa quella delle immissioni in ruolo di quest’anno.

Silvana La Porta