Esami comprati a Catania, studente si laurea in medicina…(da TMnews)

 

 

Arrestati due dipendenti università e denunciati due studenti. Si indaga su altri

 

Roma, 9 dic. (TMNews) – Falsi esami a pagamento all’Università di Catania. Due dipendenti della facoltà di medicina sono stati arrestati questa mattina dai finanzieri del comando provinciale: avrebbero falsificato la documentazione universitaria e inserito fraudolentemente nell’archivio informatico dell’ateneo la registrazione di materie di cui non era mai stato sostenuto il relativo esame in cambio di denaro e altro, insieme a due studenti, indagati per gli stessi fatti. Così, risultavano sostenuti 20 esami complessivi (19 per uno studente ed uno per l’altro) di fatto mai effettuati. Uno degli studenti, poi, ha conseguito la laurea in medicina e dunque il possibile accesso alla professione medica.

Agli arresti domiciliari sono finiti Giovanbattista Luigi Caruso (50 anni) e Giuseppe Sessa (49 anni), rispettivamente addetto all’ufficio di segreteria della facoltà di medicina e dipendente dell’ateneo con mansioni di autista. I reati contestati sono falso in atto pubblico, corruzione ed accesso abusivo ad un sistema informatico. Il provvedimento è stato emesso all’esito di indagini coordinate dalla Procura di Catania e, in particolare, dal gruppo di lavoro specializzato per i reati contro la pubblica amministrazione. Le indagini, condotte dalla finanza, sono partite da alcune notizie stampa pubblicate lo scorso ottobre.

Gli studenti si rivolgevano a Sessa per avviare la procedura illecita. Questi, a sua volta, avendo ricevuto indicazioni dagli studenti sulle materie di cui si chiedeva l’illecita registrazione ed il relativo compenso, fungeva da intermediario con Caruso il quale provvedeva ad accedere con propria password al centro elettronico dell’ateneo e ad effettuare le false registrazioni degli esami, in coincidenza con le varie sessioni. Gli inquirenti stanno vagliando ulteriori posizioni relative ad altri soggetti che, a vario titolo, risultano coinvolti nel progetto criminoso in questione.

Di particolare importanza per la buona riuscita delle indagini è stata la collaborazione ricevuta dai vertici e dai dipendenti dell’ateneo catanese. L’università ha tra l’altro avviato un autonomo procedimento disciplinare nei confronti dei due dipendenti e nei confronti dei due studenti, per uno dei quali è stato disposto l’annullamento della laurea in medicina, conseguita qualche mese fa, posto che la falsa registrazione degli esami non era stata rilevata neanche dai funzionari preposti al controllo finale del curriculum dello studente.

L’autorità giudiziaria non ha ritenuto di avanzare richiesta di misura cautelare anche nei confronti dei due studenti, in quanto nonostante la gravità dei fatti hanno reso dichiarazioni ampiamente autoaccusatorie e soprattutto collaborative in fase di indagine preliminare, apportando altresì elementi probatori ulteriori e decisamente rilevanti rispetto a quelli già acquisiti alle indagini.