Stefania Giannini e Davide Faraone, lanciano una campagna imbonitrice sulla buona scuola, cercando di ammorbidire le dure contestazioni subite.

Faraone e l’albero della cuccagna

di  Lunedì, 06 Luglio 2015

Il sottosegretario al Miur Davide Faraone, impegnatissimo, per sua stessa ammissione, a fare in modo che già il prossimo settembre siano garantite le oltre 100 mila assunzioni  e che si parta già con l’organico dell’autonomia, trova anche il tempo di comunicare, tramite social network, le strabilianti novità della Buona Scuola

Sembra essere questa la nuova strategia del Miur, dopo le pesantissime contestazioni di massa degli insegnanti, per recuperare consensi. Infatti con una sincronia incredibile,  da fare invidia alle più abili  ginnaste di nuoto sincronizzato, il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e Davide Faraone, lanciano una campagna imbonitrice sulla buona scuola, cercando di ammorbidire le dure contestazioni subite.

La Giannini apre al dialogo e al confronto, attraverso il suo profilo facebook, sui provvedimenti in via di approvazione definitiva in materia di Istruzione. Davide Faraone sciorina tutti gli investimenti fatti da questo governo sulla scuola, facendo credere che la legge sulla scuola sia l’albero della cuccagna. L’atteggiamento usato da Davide Faraone sul suo profilo facebook, fa tornare in mente la favola di Pinocchio, quando la volpe cerca di convincere il burattino più famoso del mondo dell’esistenza dell’albero della cuccagna.
Faraone, con estrema sicurezza e senza alcun timore di essere smentito, sostiene che “questo è un governo che per la prima volta dopo tanti anni torna a investire nella scuola”.
Snocciola cifre, che nessuno ha ancora visto e che molti temono non vedranno mai: 500 euro annue per ogni insegnante per spese culturali e di aggiornamento, 90 milioni di euro per il piano nazionale scuola digitale 2015, 10 mila euro in più ad Istituto per l’acquisto di materiale tecnologico o per l’attivazione di progetti che sviluppino le competenze digitali dei ragazzi. Faraone sostiene che con la Buona Scuola  ci saranno ancora ulteriori risorse: oltre 123 milioni per il 2016. In buona sostanza un vero e proprio albero della cuccagna.
Quindi Faraone promette che con la buona scuola ci saranno più soldi e a partire dal prossimo settembre oltre 100 mila precari avranno il ruolo. Speriamo che non sia la stessa promessa che fece il 18 aprile a Reggio Calabria, dove il sottosegretario siciliano disse in pubblico: “Fra qualche giorno, al massimo martedì prossimo, sarà disponibile on line l’anagrafe degli edifici scolastici, dove ognuno potrà vedere lo stato di sicurezza e di eventuali messe in sicurezza della propria scuola”.
Rammentiamo all’On. Davide Faraone che siamo a luglio e di martedì ne sono passati tanti, ma di anagrafe degli edifici scolastici on line nemmeno l’ombra. Forse prima di parlare delle 100 mila assunzioni effettive al primo settembre 2015, dell’organico dell’autonomia a partire dal prossimo settembre,  e dell’albero della cuccagna che non c’è, sarebbe meglio aspettare i fatti ed evitare inutili promesse.

http://www.tecnicadellascuola.it/item/12774-faraone-e-l-albero-della-cuccagna.html