Festività unità d’Italia e riadattamento del calendario scolastico Il dirigente scolastico del mio istituto di istruzione superiore (provincia di Monza) sostiene che occorre ridefinire il calendario scolastico poiché essendo stata decretata la festività del 17 marzo 2011 questo non raggiunge i 200 giorni. La scuola è veramente obbligata a modificare il calendario predisposto?…(da Gilda)


Il Decreto Legge 22 febbraio 2011 n. 5 ha stabilito il carattere festivo del 17 marzo 2011, al pari di quelli disposti dalla legge 27 maggio 1949, n. 260, artt. 2 e 4 “agli effetti della osservanza del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici”, con conseguente chiusura delle scuole. La circostanza è stata chiarita anche nella nota ministeriale n. 547 del 10/03/2011.
Tale giorno quest´anno va pertanto ad aggiungersi alle festività previste dall´art. 5 dell´OM n. 53 del 25/06/2010, fatti propri dai calendari scolastici delle singole regioni italiane.

In particolare la Regione Lombardia con delibera n. 11554 del 31/03/2010, al punto 4 ha previsto di “demandare alle istituzioni scolastiche l´articolazione dell´attività didattica, nel rispetto del monte ore annuale previsto per le singole discipline e attività obbligatorie”.
La delibera fa riferimento all´art. 5, comma 3 del DPR 275/99 che prevede: “L´orario complessivo del curricolo e quello destinato alle singole discipline e attività sono organizzati in modo flessibile, anche sulla base di una programmazione plurisettimanale, fermi restando l´articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni settimanali e il rispetto del monte ore annuale, pluriennale o di ciclo previsto per le singole discipline e attività obbligatorie”.

Pertanto se la festa del 17 marzo non ha inciso sul monte orario annuale complessivo da assicurare agli studenti previsto per le singole discipline e attività obbligatorie, si ritiene che non sussistano per la scuola oneri di recupero della giornata festiva.