altTorino – Nell’ultima settimana utile per scegliere a quale scuola superiore iscrivere il proprio figlio, la ricerca realizzata per il secondo anno dalla Fondazione Giovanni Agnelli sulla qualità delle scuole superiori piemontesi a partire dal successo che i loro diplomati ottengono nel primo anno di studi universitari, offre più elementi di riflessione.

 

23/03/2010 – dossier

Scuole di qualità. Sempre in testa i licei classici

Alla base della classifica il successo dei diplomati all’università

Maria Teresa Martinengo

Torino – Nell’ultima settimana utile per scegliere a quale scuola superiore iscrivere il proprio figlio, la ricerca realizzata per il secondo anno dalla Fondazione Giovanni Agnelli sulla qualità delle scuole superiori piemontesi a partire dal successo che i loro diplomati ottengono nel primo anno di studi universitari, offre più elementi di riflessione. L’analisi – illustrata in profondità alle pagine 44 e 45 -, come spiega Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli, «si propone come un tassello del sistema di valutazione della scuola che si va costruendo in questi anni. I risultati che emergono rappresentano informazioni oggettive».

Così, una prima precisazione è d’obbligo. Dalla graduatoria – guidata da un istituto di istruzione superiore di Alba, l’Umberto I – sono usciti, rispetto al 2009, gli istituti professionali: il loro obiettivo formativo, infatti, è in primo luogo dotare gli studenti di strumenti utili per entrare nel mondo del lavoro. Poi, ricordare che la «graduatoria generale» utilizza i dati dell’Anagrafe Nazionale degli Studenti sul tasso di prosecuzione degli studi negli atenei piemontesi, numero di esami sostenuti al primo anno e velocità, ponderando le differenze tra i diversi corsi di laurea. Entrano poi in gioco elementi come genere degli studenti (le ragazze, si sa, studiano di più), talento scolastico espresso dal voto di maturità, condizioni socio-economiche del territorio e degli studenti.

Cosa si scopre, allora, scorrendo le 211 scuole piemontesi entrate nella graduatoria (requisito minimo di almeno 15 diplomati iscritti all’università) in cerca degli istituti della provincia di Torino? Che il classico Cavour è in testa, al 5° posto, che il secondo migliore (12°) istituto è in provincia, il Baldessano-Roccati di Carmagnola (preside Domenico Vanzetti, che nel 2009 guidava la classifica regionale con il liceo classico Arimondi di Savigliano). A seguire, altri due classici, il Gioberti (16°) e il D’Azeglio (22°). Il primo scientifico torinese è il Galileo Ferraris, guidato dalla preside Stefania Barsottini (25°). Al 27° e 28° posto altri due scientifici, rispettivamente il Curie di Pinerolo e il torinese Gobetti. Al 30° ancora un classico cittadino, l’Alfieri, seguito dal Newton di Chivasso (classico e scientifico). In 32a posizione si incontra il primo istituto non statale, il Maurilio Fossati di Rivoli, che quest’anno supera il più noto Valsalice (46°). Altre scuole torinesi in buone posizioni nell’elenco sono poi l’Itc Pascal di Giaveno (36°), il classico-scientifico-linguistico Monti di Chieri (37°), lo scientifico Galilei di Ciriè ((39°), l’ europeo Spinelli (41°).

Ma c’è un altro modo proposto dalla Fondazione Agnelli per leggere la «classifica» – che lo scorso anno non mancò di sollevare polemiche – e cioè prendere in considerazione il solo «effetto scuola», la qualità dell’insegnamento, l’organizzazione scolastica, la capacità di orientamento. Per i ricercatori questo è «uno dei fattori più importanti nella scelta di una scuola». In questo caso primo, al 5° posto, è l’Istituto tecnico commerciale e per geometri Galilei di Avigliana. «Noi cerchiamo di far star bene gli studenti – dice il professor Giovanni Barbaro, collaboratore della preside -, di vederli sereni. Proponiamo loro attività sportive, corsi di scacchi, di cinema: si fermano volentieri anche dopo l’orario e i risultati riflettono questa serenità». Nella «Top20» regionale altre scuole di provincia: ancora il Baldessano-Roccati al 6° posto, all’8° l’Itc Pascal di Giaveno, poi alcuni licei già segnalati e, al 12° posto, l’artistico torinese Cottini.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/164832/


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Nota. L’anno scorso mi espressi in modo critico riguardo, in particolare, alla classifica o graduatoria delle scuole superiori piemontesi e alla sua utilità pratica. Di seguito i link. V.P.

http://www.pavonerisorse.it/dibattiti/rapporto_fga.htm

http://www.retescuole.net/contenuto?id=20090205181731