altUna bambina di sei anni è stata ripetutamente aggredita e sottoposta a violenze sessuali da parte di 23 suoi compagni di classe dentro le mura della scuola, nel Galles. Le violenze e le umiliazioni sarebbero durate per mesi prima di venire alla luce, fra le lacrime della bambina, che ha rivelato tutto alla madre


Gb/ Bimba 6 anni aggredita sessualmente da 23 compagni di scuola

di Apcom

Commissario Infanzia Galles: bisogna rivedere sistema indagini.

Roma, 1 apr. (Apcom) – Una bambina di sei anni è stata ripetutamente aggredita e sottoposta a violenze sessuali da parte di 23 suoi compagni di classe dentro le mura della scuola, nel Galles. Le violenze e le umiliazioni sarebbero durate per mesi prima di venire alla luce, fra le lacrime della bambina, che ha rivelato tutto alla madre. Tutto è avvenuto ben due anni fa e – come oggi stigmatizza il Commissario per l’Infanzia del Galles, Keith Rowler – non è stato preso alcun provvedimento da parte della autorità scolastiche, data la giovane età degli aggressori e la scarsità di elementi di prove. Un elemento, però, che non giustifica l’inazione, secondo Towler, che infatti suggerisce una totale revisione dell’iter da seguire in questi casi, dopo “il disastro” dell’indagine in questione. La scuola e le autorità scolastiche locali (entrambe non possono essere menzionate, ndr.) sostengono che, data l’età dei bambini, non fu possibile attribuire loro alcuna responsabilità criminale. Nessuno dei bambini coinvolti nelle violenze venne allontanato dalla scuola. La bambina, naturalmente, venne trasferita dai genitori in un altro istituto. La madre ha raccontato i terribili momenti in cui la bambina riuscì a raccontare ciò che aveva subito e il terrore disegnato sul suo volto: “Mi ha detto delle cose che nessuna madre vorrebbe mai sentir dire dalla propria figlia. E’ stato orrendo ciò che le è accaduto”. “Veniva spogliata ogni giorno, ogni giorno subiva abusi sessuali, gridava e nessuno andava ad aiutarla”. Fra le proposte del Commissario Towler vi è anche quella di una migliore formazione e sensibilizzazione degli insegnanti, per renderli in grado di riconoscere in tempo questo tipo di situazioni e prevenirle. “Si è trattato di un fallimento molto pesante e la cosa più grave è che la famiglia non saprà mai cosa è davvero successo alla propria figlia”, ha aggiunto Towler intervistato alla Bbc.