Gelmini. Premi per i docenti, non per il personale ATA Le dichiarazioni del ministro a favore degli insegnanti “bravi”…(da Tuttoscuola)

Le risorse risparmiate per i tagli alla scuola dovranno servire a premiare i docenti migliori, ma non serviranno a riconoscere la proifessionalità del personala Ata della scuola.

Lo ha detto  in modo netto il ministro Gelmini a Panorama. “Pensi che oggi – ha dichiarato il ministro a Bruno Vespa che la intervistava – gli insegnanti hanno lo stesso contratto del personale tecnico-amministrativo. Come possono essere motivati?”

A onor del vero l’articolo 64 della legge 133/2008 prevede che il 30% dei risparmi derivanti dai tagli venga destinato all’incremento delle risorse contrattuali per la valorizzazione professionale del personale della scuola, senza alcuna altra specificazione.

Il ministro ne ha dato, dunque, una interpretazione autentica, precisando anche che i due miliardi di euro risparmiati “intendiamo redistribuirli per premaire i docenti migliori”, tralasciando il fatto che i risparmi sono anche frutto dei tagli agli organici Ata.

Il sindacato Gilda degli insegnanti, che da sempre rivendica la separazione dei contratti del personale docente da quello del personale Ata, non potrà non essere soddisfatto per le dichiarazioni del ministro. Probabilmente la pensano diversamente gli altri sindacati della scuola, i tre confederali e l’autonomo, che organizzano sia i docenti che gli Ata.