Nelle G.E. 2014/17 tra qualche ora potrebbe scoppiare il caos. Dal 10 aprile e fino al 9 maggio, salvo proroghe, migliaia e migliaia di docenti italiani inseriranno nell’apposito programma ministeriale i loto titoli di studio…(da Professione insegnante)

 

 

 

su cui è prosperata in questi anni e prospera tuttora l’industria del titolo valido,  e i loro servizi di insegnamento  ( alcuni offerti “gentilmente” da scuola non statali in cambio di lavoro gratis). Le cronache parlano di 170.000, ma la parte più iniqua della faccenda  è l’industria dell’illusione, che permette di allargare la diligenza per il prossimo violento e fragoroso assalto,  quello che farà aumentare le sedie delle fasce di attesa, di cercare di entrare in graduatoria che per la loro natura di graduatorie ad esaurimento invece dovrebbero restare chiuse fino  al loro esaurimento, a nostro avviso  nazionale. E Invece? I conti ce li fa, l’Anief. Chi si appresta all’assalto delle GE a suon di costosi ricorsi, non uno, 10, 100 , mille, bensì 140.000 nuovi aspiranti. Ecco il conto della serva: 12.000 i nuovi abilitati TFA, 70.000 con titoli di servizio e PAS, 55.000 e oltre i diplomati magistrali e migliaia e migliaia di aspiranti che hanno superato l’ultimo concorso. Temiamo di non aver dimenticato nessuno. Si profila una graduatoria teorica, di ammessi con riserva, che sempre si scioglie in gloria di 320.000 / 330.000 aspiranti. Un caos colossale, anzi un affare colossale, si ripete periodicamente un modo antiquato e indegno di entrare nella professione. Tenetevi forte , il sistema se non si corre ai ripari, e non ha alcun intenzione di farlo, se non si ha il coraggio di riformare il reclutamento, questo rischia di collassare su se stesso; abbiamo assistito agli altri lai dei sindacati della scuola che ora sperano nell’Europa e sentono profumo di vittoria per i precari, c’è chi poi spera nel Ricorso, chi nel Santo Protettore politico, noi auspichiamo che questa biblica buffonata abbia termine con una seria riforma del turn over e del reclutamento insieme e che la graduatoria, vada presto ad esaurimento, dimezzandola, riducendola, esaurendola, di volta in volta non raddoppiandola ogni tre anni, per un’interessata fabbrica di sogni!