In Italia, spiace dirlo, la magistratura non conta più nulla. Cioè in uno stato di diritto come dovrebbe essere il nostro, in memoria dei sacrosanti principi dell’Illuminismo, accade ormai da qualche tempo che le sentenza dei giudici vengono ribaltate o comunque sconfessate da provvedimenti legislativi…(di Silvana La Porta)

Il caso dei presidi siciliani è arcinoto: dopo una sentenza del Cga, che in Sicilia costituisce il Consiglio di Stato, con una legge ad hoc proposta dall’on. Siragusa, cioè dal Pd (che mai si è preso tanta briga ad esempio per i precari della scuola), legge poi approvata in modo bipartisan, si è tentato di sanare la posizione dei dirigenti, dei ricorrenti e di quanti avevano partecipato al concorso. Todos caballeros. Anzi no. La questione è ancora insoluta, con un batti e ribatti tra magistratura e politica che testimonia come il popolo italiano sia un popolo senza alcuna serietà, pronto al trasformismo più becero in nome di Cicero pro domo sua.

E adesso, dopo i presidi, è la volta del decreto milleproproghe: alla sentenza della Corte Costituzionale, cha ha bocciato le ‘code’ in graduatoria del ministro Gelmini, la maggioranza, attraverso un emendamento della Lega approvato in commissione Bilancio, risponde col congelamento delle graduatorie inserito nel decreto ‘Milleproroghe’ approvato questa mattina al Senato. In sostanza fino al 2012, prescindendo dal giudizio sulle code e sul pettine, nessuno potrà spostarsi e tutto resta com’è.

Ed ecco scopriamo un’altra strana analogia tra i due casi. E’ di moda, ultimamente, nella scuola una sorta di crioterapia. Tutto viene congelato, ghiacciato, gelato, sembra di essere nel nono cerchio dell’Inferno, con Lucifero che, con le sue ali immense ,mulina un vento freddo: congelati sono i presidi, che non possono chiedere nemmeno trasferimento, congelate sono le graduatorie dei precari, nessuno si può iscrivere, nessuno si può spostare. Insomma l’emendamento della Lega mira a far rispettare in un prossimo futuro, la sentenza…o più semplicemente, nasce il sospetto, ad aggirarla?

Siamo alle solite. la magistratura decide una cosa, poi per via politica se ne fa un’altra, in barba alle sentenze. Siamo in Italia, signori miei, qui tutto è possibile, è la solita repubblica delle bananas che dopodomani festeggia i 150 anni della sua Unità…

Silvana La Porta