Graduatorie di istituto, è caos a pochi giorni dalla riapertura

Segreterie delle scuole ko per ferie e contratti scaduti, confusione sui criteri per l’attribuzione dei punteggi ai precari di seconda e terza fascia…

A pochi giorni dalla riapertura delle aule, le graduatorie provvisorie per sapere chi, come supplente, coprirà le cattedre disponibili sono ancora in alto mare, mentre si preannuncia una valanga di ricorsi da parte degli insegnanti già esclusi, infuriati per le presunte difformità nella valutazione dei titoli. La denuncia arriva dalla Flc-Cgil che, dopo aver chiesto inutilmente al Ministro uno slittamento del termine per la formazione delle graduatorie, insieme a Cisl, Uil, Snals e Gilda, ha girato la palla prima al Tar e poi al Consiglio di Stato. La risposta dei giudici amministrativi ha respinto il ricorso dei sindacati, dando così il disco verde per l’inizio delle lezioni. Il pasticciaccio, però, resta e che la garanzia di criteri uniformi di valutazione sia una necessità lo testimonia una recentissima circolare ministeriale di chiarimento su come le scuole devono attribuire i punteggi.

Segreterie ko tra ferie e contratti scaduti

Le cause del caos e dei ritardi sono annidate, a sentire i sindacalisti, nelle segreterie delle scuole i cui operatori in parte sono ancora in ferie, in parte non ci sono proprio per il mancato rinnovo del contratto scaduto alla fine di giugno. I pochi che sono rimasti a scartabellare le migliaia di domande per poi inserirle nella piattaforma digitale (Sidi) sono invece rimasti bloccati per giorni interi per i continui malfunzionamenti del sistema. Una situazione grottesca alla quale si è aggiunta la difficoltà di interpretare correttamente i decreti che stabiliscono i criteri di punteggio, di modo che moltissimi candidati si sono ritrovati a fare l’ottovolante su e giù per le graduatorie, a seconda della conclusione o meno delle operazioni da parte delle segreterie scolastiche.

La precisazione del Ministero

E così, in pochi giorni, negli uffici di Viale Trastevere sono stati sommersi da quesiti degli istituti sui criteri da adottare, dai ricorsi dei primi esclusi e dalle segnalazioni di sindacati e patronati a loro volta pressati dai precari in attesa di conoscere il loro futuro. Alla fine, una risposta è arrivata con una circolare di precisazione della Direzione generale per il personale scolastico che nelle intenzioni dovrebbe accendere un lume sulla corretta interpretazione delle norme che riguardano gli appartenenti alla II e III fascia delle graduatorie di istituto (è in questo ambito, soprattutto, che si consuma la guerra di tutti contri tutti per spuntare un posto disponibile). E che il tempo stringa lo si capisce anche dall’incorporato appello alla «sollecita trasmissione agli ambiti territoriali affinché procedano alle necessarie correzioni» provando a mettere, per così dire, una pezza «rispetto a possibili reclami». Firmato, protocollato e diramato il 27 agosto, a due settimane, cioè, dalla prima campana.

Paolo Romano  da La Repubblica

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