altCrediamo che prima di ogni cosa, sia necessario mettere ordine nel sistema scolastico ma risolvendo concretamente il problema del precariato, evitando di rimandare tale decisione con leggi e leggine. I giovani, l’economia e il futuro del nostro paese, passa dalla stabilità lavorativa; molti giovani attendo con ansia che ogni anno arrivi il loro turno di immissione in ruolo per concretizzare il loro futuro e le loro aspettitive. Auspichiamo che finalmente questo possa accadere




SCUOLA: GRADUATORIE REGIONALI? PRIMA LA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI

di Francesco Piazza

Ritorniamo a parlare di scuola, reclutamento e nuovo anno scolastico. Ebbene dopo 10 giorni dalla nascita della figlia, il ministro Gelmini è tornata al timone del Ministero dell’istruzione e durante il tavolo delle infrastrutture della regione Lombardia ecco le novità per il nuovo anno scolastico: introduzione delle graduatorie regionali degli insegnanti legate alla residenza. Tale innovazione che dovrebbe partire dal 2011, sarebbe inserita nell’ambito del ddl sulla riforma del reclutamento e della valutazione del corpo docente.

E’ intenzione del Ministro dell’Istruzione, contrariamente a quanto avviene adesso, legare l’avanzamento degli insegnanti alla carriera e non all’ anzianità di servizio. La Gelmini ha inoltre aggiunto che i risparmi ottenuti con la riforma, che hanno prodotto tagli e provocato diverse manifestazioni di protesta, serviranno, come più volte già declamato, per premiare il merito. Inoltre, altro obiettivo importante di questo ddl, dovrebbe essere l’introduzione di garanzie per la continuità scolastica, sia agli studenti sia al personale della scuola. In parole povere, chi è assunto in una città e in una scuola dovrà restarci per un certo numero di anni, e nelle proposte formulate si cercherà di evitare spostamenti degli insegnanti per almeno 5 anni.

Bisogna però comprendere come sarà valutato il merito nella scuola, dato che, secondo gli esperti, non è cosa semplice, in quanto gli effetti dell’azione educativa scolastica, per lo più si manifestano in seguito e dopo anni.

Alla luce di quanto esposto, da una nostra attenta analisi l’operazione delle graduatorie regionali legate all’effettiva residenza dovrebbe mettere fine al continuo”ballo dei docenti” che ogni anno si riversano da una regione all’altra e da una scuola all’altra causando un continuo turn-over che ovviamente va a discapito della continuità e della competenza degli allievi. Per la risoluzione del problema, si rende però necessario compiere un gesto di forza e tolleranza nei confronti dei precari storici della scuola che da anni ormai ottengono l’incarico annuale o fino al termine delle atticità didattiche , intendo la stabilizzazione, con la quale si garantirebbe la continuità e la stabilità richiesta.

Inoltre, si rende necessaria l’apertura di nuove sessioni abilitanti per ogni ordine e grado scolastico,riservate al personale in graduatoria, per garantire a tutti l’ottenimento delle dovute competenze specifiche, per operare in più ambiti ovvero sostegno, italiano, matematica e inglese per la scuola primaria e gli altri ambiti per la secondaria di primo e secondo grado.

Crediamo che prima di ogni cosa, sia necessario mettere ordine nel sistema scolastico ma risolvendo concretamente il problema del precariato, evitando di rimandare tale decisione con leggi e leggine. I giovani, l’economia e il futuro del nostro paese, passa dalla stabilità lavorativa; molti giovani attendo con ansia che ogni anno arrivi il loro turno di immissione in ruolo per concretizzare il loro futuro e le loro aspettitive. Auspichiamo che finalmente questo possa accadere.

http://lnx.cataniapolitica.it/wordpress/2010/04/22/scuola-graduatorie-regionali/