La rassegna “Bellini renaissance” ha avuto Il suo momento più bello venerdì 25 settembre quando il Teatro Massimo Bellini ha offerto ai suoi abbonati un Gran Galà lirico con in programma musiche di Vincenzo Bellini con le sue tante e belle arie, e un assaggio di Donizetti e Verdi.

Il pubblico catanese, tornato nella sua villa Belllini a godere di brani d’opera, ha accolto con un lungo applauso il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, special guest della serata, presentato, insieme all’assessore Manlio Messina e al sovrintendente Giovanni Cultrera, dalla giornalista Caterina Andò.

Poi è stata la volta dei bravi cantanti accompagnati dalla valida orchestra del Teatro Bellini (coll’incipit della sinfonia dal Pirata), diretta da un Sergio Alapont in vero stato di grazia. La palermitana Desiree Rancatore, che avevamo avuto modo di apprezzare in altre performances,  ha offerto una bella interpretazione di Casta Diva, dando poi il meglio di sé per interpretazione e emissione di voce nella Violetta verdiana di “E’ strano… Sempre libera…”; brava anche il mezzosoprano  Laura Polverelli che ha offerto una valida e sentita interpretazione di “Se Romeo t’uccise un figlio” da “I Capuleti e i Montecchi”.

Bravi anche il tenore Shalva Mukeria, che si è distinto nell’aria “Spirto gentil” dalla Favorita di Donizetti  e il baritono Carmelo Corrado Caruso attento esecutore  di “Pietà, rispetto amore” dal Machbeth.

Dopo lunghi e sentiti applausi il bis ha regalato una melodia nazional popolare celeberrima, il “Va’ pensiero” dal Nabucco, che il coro, diretto da Luigi Petrozziello, ha interpretato in modo sentito e partecipe.

Un augurio al Risorgimento del teatro? Il presidente Nello Musumeci ha auspicato nuovi fasti per il Bellini, affermando che il teatro merita rispetto. Speriamo che mai il tempio della musica catanese debba più soffrire, perché, là dove manca l’Arte, manca la civiltà.

Silvana La Porta