altAlcune persone hanno il dono di intercettare i momenti giusti, Concita è tra loro. Altre ahimè, sono maestre nell’intercettare quelli sbagliati. Era il momento, se pur legittimo, sbagliato.

 

 

 

 

 

 

Grazie Concita.

di Mila Spicola – 19 giugno 2011

Tanto la notizia, che mi era arrivata sottovoce, e che avevo commentato sempre sottovoce con un “non ci credo”, si è già diffusa…. “A Concita tolgono la direzione dell’Unità”.

Non basta per me dire a Concita de Gregorio che le esprimo tutta la mia solidarietà, perché è molto di più quello che provo.

Io sono un’insegnante e mi sono imbattuta in Concita De Gregorio seguendo le catene dei link della protesta contro la Gelmini, in rete, quando in pochi ne parlavano, di scuola, quando ero circondata da redazioni che mi sbattevano in faccia i loro ottusi “l’argomento scuola non tira”, come se la scuola fosse “un argomento”, “una notizia” e non una battaglia morale e civile.

Non ero una lettrice de L’Unità, lo ammetto, come non sono lettrice di altri quotidiani: io mi posso permettere il web e in quello sguazzo. E fu sul web che cominciai a leggere sempre più di frequente, del giornale che addirittura titolava in apertura, a difendere la scuola.

E poi mi avete chiesto pure di scriverne io, di scuola, su quel giornale. O meglio (posso dirlo “meglio”?): sul sito on line del giornale. Perchè il web in questi anni è diventato il luogo delle moderne resistenze. Quelle vere, quelle libere. Quelle che senza filtri si rimbalzano crescendo a valanga quando recano le verità.

Avete dato voce e platee a tutto quello che avevamo dentro e intorno nelle scuole. Gli articoli, le inchieste, i numeri monografici, gli appelli. Sempre. Frequenti, continui.

Oltre la mia solidarietà dunque arriva un oceano muto di condivisione e di grazie a Concita: a nome di tutte noi docenti della scuola statale e anche degli studenti. Uso il femminile perché siamo quasi tutte donne.

Tu sei la mamma che vorrei avessero tutti i miei alunni. La mamma che difende la scuola e con essa tutto il molto di più che ne consegue. L’hai difesa ad oltranza anche per coloro che non hanno avuto difese in questi anni. E continuano a non averne. I miei ragazzi in periferia.

Sono arrabbiata, lo dico senza timore.
Ho tanti motivi che mi porto dentro per esserlo e adesso ci sommo anche questo.
Aggiungo la stanchezza di sorprendermi per i gesti poco opportuni: come quello di distruggere i ponti. E L’Unità è questo: un ponte heideggeriano che ha reso onore al nome che porta. Unire.

Ci sono i momenti giusti e i momenti sbagliati. Vincere oggi significa intercettare i momenti giusti.
Perdere: cavalcare quelli sbagliati.

Alcune persone hanno il dono di intercettare i momenti giusti, Concita è tra loro. Altre ahimè, sono maestre nell’intercettare quelli sbagliati. Era il momento, se pur legittimo, sbagliato.

Mila Spicola

https://www.facebook.com/pages/La-scuola-sè-rotta-il-libro-sulla-scuola-dellera-Gelmini/203173906386917

http://laricreazionenonaspetta.blog.unita.it/grazie-concita-1.305864