Il teatro per ragazzi è spesso considerato, in particolare nel sud Italia, un genere minore, non degno di importanza e considerazione. Invece è esattamente al contrario, perché dai piccoli spettatori di oggi nasceranno gli attenti spettatori di domani; e non solo. L’età più importante, quella della formazione primaria, può trovare nel teatro un nutrimento eccezionale.

In questa grande scommessa crede da anni l’attrice, drammaturga e regista Antonella Caldarella, una donna di teatro a 360 gradi che, sul palco di Zo-centro culture contemporanee,  ha presentato, in prima nazionale domenica 14 novembre, “Green il salvaterra” un delizioso spettacolo prodotto da “La casa di creta“ diretta da Steve Cable.

Una scommessa, lo diciamo subito, che si è rivelata vincente innanzitutto per il suo obiettivo principale: fare del teatro uno strumento utile per sensibilizzare la cultura ecosostenibile. Un argomento, dunque, di grande attualità che si è dipanato. complici le belle scene di Tiziana Rapisarda e gli originali costumi di Noa Preaoloni,  con semplicità e ilarità, facendo più volte scoppiare in sonore risate il numeroso pubblico intervenuto, composto da tanti bambini (nonché molti attenti adulti!) che hanno seguito col fiato sospeso le vicende di Lady Trash,  l’orribile regina di Borgocaiordo, vestita di grigi rifiuti, interpretata da una incisiva Rosa Lao,  di Green il salvaterra, un piccolo assistente alieno vestito di un bel verde, che entra in azione per salvare il mondo, cui ha dato vita e voce la accattivante Loriana Rosto,  e del sindaco di un paese ecosostenibile (ma molto sensibile al fascino, oltremodo trash, della donna che tutto crede di poter comprare) cui ha dato vita il bravo Davide Toscano.

I tre attori, con un ritmo vivacissimo , grazie a e una storia intrigante e  all’attenta regia della Caldarella, hanno saputo trovare la giusta chiave di approccio al pubblico dei ragazzi, bisognoso non solo di porre le premesse per diventare un futuro spettatore, ma anche di godere di una favola tanto ma tanto educativa.

Sullo sfondo di ammiccanti alberi colorati e con il sottofondo delle belle musiche di Andrea Cable, Rosa Lao ha dato davvero un’anima particolare a Lady Trash, che, attraverso tante fake news, convince la popolazione che questa  realtà non può essere cambiata e che vivere così va benissimo: la sua gestualità ammiccante, le modulazioni azzeccate della voce, che da stridula si è fatta spesso suadente, hanno divertito profondamente gli spettatori in erba. La dolcezza di Loriana Rosto, invece, ha offerto una rassicurante immagine di Green , il salvaterra,  il folletto buono che ama e costruisce invece di distruggere, facendo capire che la Terra è un bene prezioso che mai dobbiamo trascurare. Davide Toscano col suo pieno controllo della voce ha incantato anch’egli, passando dall’entusiasmo alla disillusione con grande nonchalance.

Adottare politiche ambientali sostenibili e contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico con la politica dei piccoli passi: così Antonella Caldarella, giocando sulle potenzialità melodiche e ritmiche delle battute, ci dona un piccolo gioiello cui auguriamo lunghe repliche per la felicità di bambini e adulti.