Un gruppo di genitori da Caltanissetta ci invia la seguente riflessione sul concorso Ds Sicilia…
Genitori I-II ciclo scuole siciliane

Abbiamo seguito, anche se distrattamente, il  controverso percorso  dei dirigenti scolastici che hanno visto il loro concorso annullato; noi genitori sappiamo di non essere al corrente delle minuzie intercorse, sia perché il ruolo genitoriale impegna a tempo pieno, e quindi non ci consente di aggiornarci quotidianamente, sia perché ci sembrava un problema che non ci dovesse coinvolgere.
Scorrendo i blogs che si sono occupati della questione, però, ci siamo convinti che, anche noi, siamo investiti da tale problematica.
Il genitore che si impegna ad essere tale lo fa  nella speranza di essere da esempio ai propri figli; si sforza giorno dopo giorno di accompagnarli nella crescita e insegnargli i valori fondanti del convivere civile.
Lo stesso lavoro viene fatto dagli insegnanti che, man mano, curano gli studenti nella speranza anch’essi di formare dei buoni cittadini.
Oggi abbiamo deciso di far sentire la nostra voce, trattandosi dei nostri figli, pur nella consapevolezza di essere fuori dal coro, per tentare di esprimere il nostro pensiero che vorrebbe una scuola che funga da riferimento vero e non soltanto ipotizzato, che non sia una scuola solo delle belle parole, ma  retta da chi l’esempio lo deve e lo può dare e non guidata da chi, a causa di un rabberciato concorso annullato che vanifica gli sforzi fatti da noi genitori e dagli insegnanti stessi, non PUO’ essere da esempio.

A che serve acquisire una convinzione se non maturano nel contempo le motivazioni che portano al loro esercizio; a che serve insegnare il valore e il rispetto delle regole se poi siamo i primi a trasgredirle; a che serve imparare a leggere se poi non nasce l’amore per la lettura; a che serve discutere e far capire che siamo tutti uguali se poi manca il senso dell’equità, della legalità, della giustizia.
Come possiamo affidare i nostri figli a coloro i quali non praticano la legalità?
Chi tenta di svincolarsi dalla giustizia dà l’esempio contrario; che credibilità possono avere questi dirigenti quando nelle riunioni formali e non, nelle quali è prevista anche la nostra partecipazione, si parla, si concerta, si decide sul futuro dei nostri figli se loro sanno in anticipo di avere edificato su un muro di falsa legalità?
I nuovi dirigenti scolastici sono tenuti ad esplicitare la propria vision, in base a questa verrà fuori la mission dell’intera istituzione; quali valori potrà mai contenere, a cosa si ispireranno quando saranno chiamati a renderla pubblica e ad attuarla? Gli insegnanti, gli alunni ed infine i genitori potranno mai credere in ciò che verrà proposto ed imposto?
Il ruolo di dirigente prevede che la funzione da svolgere oltrepassi la semplice buona amministrazione burocratica dell’ente, ma pone il “capo” nella condizione di progettare un ensable che veda interferire in perfetta sinergia la cultura, la didattica, la crescita, la conoscenza, l’apprendimento, il territorio affinché nasca e si formi il nuovo cittadino.
Perché ciò si verifichi necessita che chi sovrintende sia universalmente, professionalmente e moralmente riconosciuto nelle condizioni di poter assurgere a tale ruolo. Non per nulla il dirigente scolastico viene riconosciuto come manager e leder, non per nulla viene riconosciuto come il rappresentante unico dell’istituzione che dirige; non per nulla rappresenta l’immagine di tutta la scuola. Se tale icona risulta offuscata, l’intero processo di crescita cui la scuola è votata ne risente negativamente e primi fra tutti i discenti che non riescono a fruire in maniera completa di quanto a loro deve essere dato. E’ per questo che riteniamo “caotico” il permanere, nel ruolo dirigenziale, di figure non legittimate; è per questo che rigettiamo l’idea che il processo di educazione sia diretto da personaggi che hanno cercato miriadi di escamotages per potere aggirare il dettato delle leggi; è per questo che chiediamo che il rispetto della legalità inizi dal capo affinché possa essere trasmesso nella sua integrità a tutti gli utenti…i nostri figli.

Un gruppo di genitori siciliani (da Caltanissetta)