IL 12 MARZO SCIOPERO GENERALE COBAS CONTRO RIFORMA GELMINI

 

(AGI) – Roma, 4 feb. – Dopo il via libera definitivo del Cdm alla riforma delle superiori targata Gelmini, i Cobas della scuola confermano lo sciopero generale del 12 marzo…

 

 

“Una riforma sciagurata – sostiene Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas – che non ha alle spalle alcun progetto didattico, come non ne avevano alle elementari la ‘maestra unica’ o la devitalizzazione del tempo pieno. Si cancellano o si immiseriscono materie importanti di studio, si tagliano ore di insegnamento cruciali (in media 4 ore settimanali in meno), si sopprimono laboratori e esperienze pratiche professionalizzanti, si cacciano decine di migliaia di precari, eliminandone il posto di lavoro, soltanto in nome del ‘Dio Risparmio’, a spese di una istruzione sempre piu’ impoverita, giudicata un investimento improduttivo da questo e dagli ultimi governi. Ma la partita non si chiude qui. I regolamenti dovranno ancora ottenere l’approvazione della Corte dei Conti e del capo dello Stato, fino alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Solo allora le scuole potranno presentare l’offerta formativa’ alle famiglie che, essendo a poche settimane dalla scadenza per le iscrizioni (26 marzo), dovrebbero iscrivere i figli pressoche’ al buio”.

“Soprattutto, in queste poche settimane docenti, genitori e studenti – prosegue il portavoce dei Cobas – vedranno il progetto distruttivo in tutta la sua brutale concretezza, citta’ per citta’, paese per paese, con le scuole che spariscono, gli accorpamenti folli, gli indirizzi di studio soppressi. Ci sono dunque le condizioni perche’ si sviluppi, qui ed ora, una forte opposizione alla ‘riforma’ da parte di docenti ed ATA, precari e stabili, studenti, genitori. Dobbiamo intensificare subito la lotta, agevolando la mobilitazione di tutto il popolo della scuola pubblica”.

“Tale lotta – conferma – culminera’ il 12 marzo nello sciopero generale della scuola per l’intera giornata, convocato dai Cobas, e in una grande manifestazione nazionale (a Roma da piazza della Repubblica alle ore 10 con corteo fino al ministero di viale Trastevere), per il ritiro della ‘riforma’ delle superiori; contro i tagli, il decreto Brunetta, il disegno di legge Aprea e la gerarchizzazione nella scuola; contro il decreto ‘ammazza precari’, per l’assunzione dei precari su tutti i posti vacanti; perche’ l’obbligo scolastico venga innalzato e non abbassato a 15 anni, per significativi investimenti, per la democrazia sindacale nelle scuole e la restituzione a tutti del diritto di assemblea. In testa al corteo del 12 marzio ci saranno i precari/e, che in questi mesi si sono battuti coraggiosamente in difesa della scuola pubblica, della qualita’ dell’insegnamento e del loro posto di lavoro”.

(AGI) red/Sim

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