altIl secondo, ad esempio, è un testo espositivo; per esibire concretezza e attualità parlava di energie rinnovabili. Una delle domande chiedeva allo studente di completare la frase seguente: l’idrogeno può essere usato nelle… per trasformare l’ energia… in energia… Le risposte giuste erano: celle a combustibile, chimica, elettrica.

 

 

 

 

 

 

Lo scrittore

Il biglietto di carta che i 13enni non usano più

L’attualità. I riferimenti all’ attualità sono solo un’operazione di facciata che talvolta rende più ostico il problema

di Vincenzo Latronico – 19 giugno 2012

Ho fatto le medie in un paese barbaro, il granducato del Lussemburgo, in cui i compiti di matematica chiedevano cose astratte e inattuali come il raggio di un cerchio di circonferenza x. Quando la mia famiglia si è trasferita in Italia la musica è cambiata: la matematica d’improvviso era cosa amica e taralluccia, che si occupava di questioni pratiche come il raggio di una torta di circonferenza y. Questa idea di attualità negli esami scolastici mi è tornata in mente oggi, leggendo i testi scelti per valutare la comprensione testuale nel test Invalsi.

Il secondo, ad esempio, è un testo espositivo; per esibire concretezza e attualità parlava di energie rinnovabili. Una delle domande chiedeva allo studente di completare la frase seguente: l’idrogeno può essere usato nelle… per trasformare l’ energia… in energia… Le risposte giuste erano: celle a combustibile, chimica, elettrica. Fortuna che ho passato da un pezzo la terza media, perché io una cella a combustibile non ho idea di cosa sia.

Certo, gli studenti avevano a disposizione un breve testo che, se compreso, avrebbe fornito le informazioni necessarie a completare la frase (forse avevano anche a disposizione uno smartphone con Google, ma divago). Ma il testo non spiegava realmente cos’è una «cella a combustibile», se non dicendo che è un «sistema elettrochimico» (grazie, tutto chiaro!); la risposta si doveva individuare facendo manipolazioni sintattiche che non toccavano nulla della sostanza del brano, che quindi poteva parlare di energie rinnovabili come di epica islandese o di birra trappista. L’attualità era nel migliore dei casi un’inutile operazione di facciata e nel peggiore un diversivo faticoso per gli studenti, un po’ come le torte con la circonferenza espressa in multipli di pi greco.

Questo per quanto riguarda l’attualità del testo di attualità. Le altre due parti della prova analizzavano la comprensione di un racconto di Castellaneta, che parlava di piccoli annunci di compravendita sui giornali, e di un biglietto cartaceo di Trenitalia. Curiosamente, le due tracce avevano in comune la natura di fossili viventi: erano entrambe forme testuali già quasi del tutto sostituite da varianti digitali – gli annunci su siti come eBay e i biglietti per e-mail o sms. Una delle risposte alla domanda C6 prevedeva addirittura la trascrizione manuale di un Url – operazione paradossale che probabilmente nessuno studente dovrà mai ripetere nella vita, nonché assurdo cortocircuito semiotico, un po’ come tracciare dei pixel a matita. Viene quasi da rimpiangere l’attualità di facciata, almeno c’era la facciata.

Non so se queste tracce siano una fotografia dell’Italia di oggi, o del rapporto fra i tredicenni e l’Italia di oggi, o del rapporto fra l’Invalsi e i tredicenni di oggi; mi viene in mente la storia dell’uomo che si fa un autoritratto a olio e tenta di spacciarlo per uno specchio. Magari il ritratto non è somigliante, ma da quel tentativo qualcosa di lui lo capiamo comunque.

Latronico Vincenzo

(19 giugno 2012) – Corriere della Sera – pag. 27

 

http://archiviostorico.corriere.it/2012/giugno/19/biglietto_carta_che_13enni_non_co_8_120619051.shtml

http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=1GH5UI&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1

http://www.ilpost.it/2012/06/19/lattualita-invalsi-latronico/