Da tempo ormai io sto sostenendo,  con un’ipotesi sistemica di reclutamento articolata in nove punti, i  due  principi  su cui oggi è in atto una petizione da parte di docenti precari, la fine del doppio canale e del precariato permanente e aggiungo strutturale, quello delle graduatorie sempre in piedi e sempre aperte o apribili…(inviato in redazione da Libero Tassella)



Credo che il reclutamento debba necessariamente avere un doppio tempo , il tempo della graduatoria  e  successivamente il tempo del concorso a cattedre. E’ necessario partire dall’esaurimento e dall’esauribilità della graduatoria, così come essa è ( per quanto riguarda la sua composizione, gli aspiranti ivi inclusi, quelli e non altri), salvo trasformarla, con provvedimento legislativo, nel rango nazionale, con libere opzioni territoriali da esercitare a cura degli aspiranti ( lo sostengo, come sapete, fin dal 2008) e  sostengo altresì la fine dell’esperienza pluridecennale del doppio canale, che io chiamo il fifty fifty, procedura che ha di fatto limitato lo scorrimento delle graduatorie per soli titoli,  ora ad esaurimento e prima permanente, un meccanismo che nasce dall’ aver voluto preservare per anni e anni e per varie ragioni ( politiche ed economiche) addirittura in alcuni casi per oltre due decenni le graduatorie di merito dei concorsi , garantendo, ad esempio, ad alcuni docenti più opportunità rispetto ad altri; l’idoneo dei concorsi del 1990 o del 1999 è inserito sia in GM sia in GE, il “sissino” no. Ricordo a Napoli, docenti già  entrati in ruolo  da anni per la scuola media ( A043), utilizzare il doppio canale per occupare i posti di  Storia e Filosofia ( A037) ( passaggio di ruolo mascherato con il reclutamento) a spese dei precari in graduatoria da anni. Quindi il doppio canale spesso è servito non per un’immissione in ruolo, bensì per un passaggio di cattedra, per  un passaggio di ruolo se non per un movimento di carattere interprovinciale. Credo che la graduatoria per esaurirsi debba prevedere almeno quattro condizioni:1) la fine del  processo di ridimensionamento degli organici  delle scuole di ogni ordine e grado, soprattutto in alcune aree del paese, ove per tagliare organico è stato sottratto tempo scuola, quindi inversione di tendenza nei confronti del processo di dismissione realizzato dal ministro del Tesoro, per il tramite del ministro pro tempore dell’Istruzione Gelmini al solo scopo di per fare cassa; 2) la trasformazione della graduatoria ad esaurimento da provinciale in nazionale ( la GEN a scelta multipla est in rebus per ragioni se non altro demografiche e quindi non ha bisogno certamente dei miei spot propagandistici come qualcuno saccentemente e senza argomentare mi rimprovera a volte anche con pesanti offese personali in pubblico e in privato,3) la fine del doppio canale a cui, a quanto pare, sono tutti affezionati dalla politica ai sindacati a gruppi di precari, bisogna abolirlo con un provvedimento di legge, al fine di destinare non il 50% ma il 100% dei posti disponibili e vacanti prima alle graduatorie ad esaurimento e poi ai concorsi a cattedre per esami e titoli. Ma ultimato il primo tempo, esaurite su scala nazionale le graduatorie, proprio per evitare il precariato permanente (il secondo principio della petizione) bisogna andare o meglio ritornare al sistema dei concorsi tout court e farla finita con il sistema clientelare delle graduatorie, da qui la mia polemica con l’ispettore Bruschi, che vorrebbe passare immediatamente entro sei mesi al secondo tempo, non considerando il primo tempo, sarebbe una follia cancellare  e sparigliare adesso le graduatorie per un sistema concorsuale a graduatorie sature se non ipersature e in presenza di una situazione alterata tra domanda e offerta di lavoro nella scuola. Sono altresì contrario e per questo sono  stato  censurato dalla una pagina facebook da parte di precari settari  che vorrebbero addirittura una graduatoria permanente con sempre nuovi ingressi in secula seculorum, individuando nei concorsi tutto il male possibile ( per un esponente di questo gruppo li vincerebbero solo le escort, i corrotti e i corruttori). No ai concorsi adesso, no ai concorsi mai. Esaurite le graduatorie a livello nazionale io sono per concorsi  a cattedre come unico e definitivo sistema di reclutamento, con  le seguenti caratteristiche: durata triennale della graduatoria, rango nazionale della graduatoria ( si va dove il posto c’è, altrimenti si decade) abilitazione come requisito di accesso, prove preselettive attitudinali, attribuzione del 100% dei posti nel triennio, decadenza dopo tre anni delle graduatorie. La  fine del doppio canale e della permanenza del precariato sono per me due assiomi e non mi meraviglio che chi vuole un precariato permanente, fonte da sempre di clientele, di voti, di tessere, di soldi per avvocati, di lavorio nero nelle private e nelle paritarie, con un’azione settaria e cialtronesca  abbia boicottato l’iniziativa della petizione di quei precari che stanno con coraggio chiedendo la fine del doppio canale e del precariato permanente.