Apprendiamo da siti non istituzionali, anche perché questi ultimi non danno questo tipo di comunicazioni, che il Presidente della Repubblica ha appena controfirmato la legge che salva i Dirigenti dal concorso annullato dal CGA..(inviato in redazione dal Comitatoliberidocenti) .
Si chiude, a detta di un sindacato che assume sempre più le sembianze di corporazione,  definitivamente un incubo; forse si sarà chiuso per chi aveva un qualche interesse affinché la faccenda si chiudesse o si coprisse; forse si sarà chiuso un incubo per chi aveva da nascondere delle magagne, ma per chi aveva ed ha la coscienza pulita non si è trattato né di un incubo né tanto meno lo stesso si può reputare chiuso.
Nella memoria comune rimane radicato, impresso, inciso e marchiato a fuoco un capitolo di storia che ricorderà i protagonisti (e i suoi luogotenenti) di una vicenda caratterizzata da ombre e macchie. Pecche che non permettono ancora oggi, nonostante tutto, di ripulirne l’intera facciata. Nessuna legge o nessuna sanatoria potrà cambiare mai lo stato di fatto.
I toni aspri ed aciduli, nonché l’astio dichiarato verso gli organi istituzionali preposti all’applicazione della legge, ci fanno intendere quanto e come gli interessi di parte possano prevalere sul buon senso e sul senso di giustizia.
Ci dispiace constatare come si sia tentato in tutti i modi di mettere il bavaglio a coloro i quali, in un modo o nell’altro, abbiano provato ad esprimere liberamente le proprie opinioni; basta notare come, a poco a poco, siano scomparsi i diversi opinionisti che affollavano i vari blog che si interessavano all’argomento. Coincidenze? Chi lo sa, anche questo è lo stato di fatto.
Ci dispiace constatare come la sentenza di un tribunale possa essere considerata un ostacolo alla giustizia ed alla legalità. Ci dispiace constatare come la politica si sia fatta tirare la giacchetta da logge che hanno avuto l’unico fine di salvaguardare la poltrona dei propri iscritti. Ci dispiace constatare come i “politici” si siano ritrovati d’accordo nel legittimare le richieste di mogli, nipoti, generi, sorelle, cugini….ecc. Ci dispiace constatare come i partiti si siano chinati ed inchinati a delle richieste assurde pur di mantenere il consenso guadagnato a suon di raccomandazioni.
Questo ci dispiace ed altro ancora (nelle more che i  congelati, nella fase di scongelamento, rinvigoriranno la presunzione e l’arroganza -per fortuna non tutti- di poter decidere ed agire come se a loro tutto debba essere concesso)!
Ci dispiace l’ipotesi che la scuola siciliana possa essere diretta da chi ha ricevuto l’incarico non per meriti o per competenza conclamata, ma per concessione degli amici.
Infine, da tutta questa vicenda e dal modo in cui da taluni è stata condotta, emerge a chiare lettere lo sprezzo per le altrui e divergenti opinioni, il non rispetto della legge e la tracotanza nel volere adattare ai propri bisogni i diritti costituzionali.
Siamo fermamente convinti che alla fine di tutto il risultato darà sempre e comunque… Zero.
3 Dicembre2010
ComitatoLiberiDocenti