Quando leggiamo che il Presidente della Repubblica non deve perdere tempo e deve firmare subito la promulgazione del lodo Siragusa ci sentiamo imbarazzati e  francamente un po’, lasciateci passare l’espressione, disgustati per i motivi che elencheremo di seguito…(riceviamo dal Comitato liberi docenti e pubblichiamo…)


Ricordare che il Presidente della Repubblica sia la figura che per istituzione garantisce l’applicazione della Costituzione a questo punto ci pare doveroso visto che pare si sia persa la bussola. Non possiamo credere che esponenti di spicco di una associazione nazionale si esprimano nei confronti del Capo dello Stato rivolgendogli l’esortazione a non perdere tempo, come dire: lasci perdere le bazzecole del Governo, non si curi della crisi o comunque non la prenda troppo a cuore, non badi alle rivendicazioni degli studenti in tutta Italia o se stanno sui monumenti, non cerchi di mediare fra le diverse posizioni politiche dei vari partiti in questa particolare situazione politica, non vada alla ricerca di ammonimenti per la rappacificazione dello stato sociale in Italia,
non si curi eccessivamente di tenere saldi i rapporti con l’estero, almeno in questo momento, non richiami i Ministri  a redimere i tagli e, soprattutto, non pensi di intraprendere un viaggio all’estero adesso… se non dopo aver firmato!
Insomma, non cerchi il pelo nell’uovo in altre faccende di minore importanza: NON PERDA TEMPO. La frase si commenta da sola.
Se continua a perdere tempo c’è il pericolo che il Lodo sia stato vano e gli sforzi degli onorevoli non saranno serviti a niente (incombe l’applicazione della sentenza del CGA Sicilia, ormai divenuta un OSTACOLO).
Che cosa deve firmare?
Una legge che ricalca un tentativo già esperito (emendamento all’interno della legge salvaprecari) e già andato male e bocciato dal Presidente della Repubblica; una legge che nella pratica ribalta il dettato di una sentenza emessa in ottemperanza alle leggi esistenti; una legge che ha già avuto il parere contrario della commissione affari costituzionali della camera; una legge che non tiene conto del convincimento che l’opinione pubblica si è fatto dopo avere assistito alla oramai famosa trasmissione “mimanda raitre”, durante la quale il direttore dell’Usr Sicilia ha candidamente affermato che la correzione dei compiti del concorso è avvenuta ictu oculi (orrore!); una legge che vuole fare risorgere un concorso ANNULLATO;  una legge varata, da una commissione composta da una ristretta cerchia di deputati, all’insegna dell’arroganza di avocare a sè il diritto-dovere di tutti i parlamentari (nonostante le commissioni deliberanti siano previste dalla Costituzione mantengono il retaggio fascista dell’era in cui sono state inventate); una legge che dietro la definizione “bipartisan” riesce a camuffare l’interesse lato della popolazione italiana ad esigere l’uguaglianza e la giustizia; una legge votata in commissione dagli stessi deputati che pubblicamente l’avevano rinnegata e che poi invece si sono ritrovati a perorare (doppio orrore)!Una legge che toglie la possibilità a tutti i docenti che studiano ed aspirano di poter partecipare ad un concorso del tutto nuovo, regolare e legittimo, che vogliono ambire, sperare …sognare.
Insomma a detta di alcuni  “NON PERDA ALTRO TEMPO” Presidente!
Noi invece, molto umilmente e modestissimamente, ci permettiamo di pregarLa di scusare chi Le vuole mettere fretta.
26 Novembre 2010
ComitatoLiberiDocenti