E’ stata davvero una grande inaugurazione quella della stagione 2012/13 del Teatro stabile di Catania. Dopo i successi nei cerebrali drammi di Pirandello e le celie delle Allegre Comari di Windsor, Leo Gullotta  torna nella sua amata città…di Silvana La Porta


  con un nuovo allestimento del Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, in scena al Teatro Verga dal 30 novembre al 16 dicembre.

Non mancava da molto dalla scena del rinomato teatro catanese quest’opera. Ma stavolta la regia di Fabio Grossi, curatore insieme a Simonetta Traversetti dell’adattamento e della traduzione,  ha fatto la parte del leone. Gli spettatori hanno potuto dunque godere di questa gioiosa commedia, forse la più indovinata di tutte quelle del drammaturgo inglese, in una veste agile, leggera, fedele allo spirito del suo autore.

Grossi interpreta con fedele originalità un capolavoro, scritto probabilmente tra il 1594 e il 1596, per essere rappresentato in occasione di un importante matrimonio dell’aristocrazia londinese, una commedia atipica che, come sottolinea lo stesso acuto regista ‘trascende le convenzionali classificazioni di genere,partecipando e sfuggendo tanto al lirismo della commedia epitalamica e romantica che, ad esempio, al manierato concettismo rinascimentale della commedia eufuistica’.

L’amore romantico e l’amor carnale volteggiano sulla scena in una dimensione fiabesca, con l’occhio sempre strizzato a questa grande illusione della vita, che si rinnova, volta per volta, sul palcoscenico. L’amore è sogno, sogno è l’esistenza misera degli uomini, illuminata illusoriamente dalle gioie dell’amore. L’espediente del liquido del fiore che, versata sugli occhi di un essere che      dorme lo  farà innamorare della prima persona vista al suo risveglio, ci fa capire come l’innamoramento  faccia ingannare sulle qualità fisiche e morali della persona amata, per poi rivelarle, una volta svanito l’incanto.


Sulla scena, vivacemente colorata, le delicate coreografie, curate da Monica Codena, accompagnano con garbo  le varie storie ad incastro della trama:  le imminenti nozze tra Teseo, duca d’Atene, e Ippolita, regina delle Amazzoni, da lui sconfitta e suo bottino di guerra; le vicende amorose di Ermia e Lisandro, Elena e Demetrio, che si complicano quando il re degli elfi Oberon e Titania, regina delle fate, in lite fra loro, aiutati da un celebre folletto di nome Puck, creano scompiglio nei loro sentimenti. E infine la dimensione più esilarante, le divertenti vicende di Bottom , interpretato proprio da Leo Gullotta, e dei suoi colleghi attori-artigiani, che si recano nella foresta per preparare la messa in scena della commedia di Piramo e Tisbe.

Qui veramente Gullotta e Mignemi duettano alla grande, con gradevolo inserti linguisitici in siciliano, che non guastano e divertono piacevolmente.

Il lieto fine è d’obbligo. E le parole di Puck ben riassumono lo spirito di questo spettacolo d’esordio che, speriamo, segni una speranza di rinascita del teatro stesso nella nostra amata Catania:  “Ora vi auguro sogni felici, Se sia ben vero che siamo amici, E ad applauso tutti vi esorto, Poiché ho promesso che ad ogni torto A voi causato per inesperienza, Gentile pubblico, faremo ammenda.”

Ritrovare il grande pubblico: è questo l’obiettivo dichiarato della nuova stagione dello Stabile. Speriamo che  le parole di Puck funzionino…

Silvana La Porta

 

 

 

Altri interpreti: Mimmo Mignemi, Emanuele Vezzoli, Leonardo Marino, Fabrizio Amicucci, Ester Anzalone, Alessandro Baldinotti, Valeria Contadino, Adriano Di Bella, Salvo Disca, Antonio Fermi,
Luca Iacono, Marina La Placa, Liliana Lo Furno, Fabio Maffei, Federico Mancini, Sergio Mascherpa, Irene Tetto, Francesco A. Leone, Massimo Arduini, Marzia Licciardello, Rachele Petrini, Valentino Sinatra.

Scene e costumi: Luigi Perego;musiche: Germano Mazzocchetti;coreografie: ;luci: Franco Buzzanca;produzione: Teatro Stabile di Catania.