Il Tar dà ragione a un’allieva bocciata per matematica e fisica La ragazza non aveva un numero di voti sufficiente per essere giudicata…(da LaStampa)

 

Il Liceo Grassi: un’altra sentenza del Tar ribalta uno scrutinio

 
 
marco raffa

SAVONA

 

Non era stata ammessa al quarto anno del liceo scientifico «Grassi», in quanto non aveva superato gli esami di riparazione in matematica e in fisica, ma i giudici amministrativi della Liguria hanno accolto il ricorso presentato dei genitori. A giugno del 2011, una studentessa di un liceo scientifico di Savona era stata rimandata in matematica e fisica. A settembre, la studentessa non era riuscita a superare le due prove e non era stata ammessa alla quarta: i genitori avevano fatto ricorso al Tar. 

«Secondo i ricorrenti – scrivono i giudici nelle motivazioni di accoglimento del ricorso – l’insegnante di matematica e fisica avrebbe riservato alla studentessa un insieme di condotte protratte nel tempo e con le caratteristiche della persecuzione, del dileggio, finalizzate all’emarginazione dell’alunna che non si era supinamente conformata al capriccioso arbitrio di modalità didattiche del tutto irrazionali e illegittime, denunciandole – insieme ad alcune compagne – alla Presidenza». I genitori sostengono che «nell’intero secondo quadrimestre, la figlia non sarebbe mai stata sentita nelle materie in cui è stata ritenuta insufficiente. Il giudizio negativo espresso nello scrutinio di giugno dal consiglio di classe sarebbe stato espresso in assenza di voti».  

Accuse respinte a suo tempo dall’amministrazione scolastica. Ma i giudici sottolineano come «i metodi didattici dell’insegnante in questione sono già stati oggetto di contestazione in una precedente controversia concernente altra alunna dello stesso liceo, in occasione della quale è emerso l’anomalo comportamento dell’insegnante». Sottoposta a procedimento disciplinare (che peraltro, stando a quanto risulta alla direzione della scuola, sarebbe stato poi archiviato, ndr), l’insegnante ha manifestato un ethos didattico non pertinente al compito svolto. Un approccio autoritario affatto opposto alla deontologia professionale del docente».