Il Tar decide nel concorso a ds in Calabria:procedure ok di Aldo Domenico Ficara…(da Latecnicadellascuola)

 

13/04/2013

Il Tar Calabria con la sentenza n. 427 dell’11 aprile 2013 rigetta il ricorso per l’annullamento del concorso a dirigente scolastico e ritenere corretta l’intera procedura, compreso il “giallo” delle buste trasparenti

Il Tar Calabria con la sentenza n. 427 dell’11 aprile 2013 rigetta il ricorso per l’annullamento del decreto dirigenziale prot. n. 12362 del 10/7/2012 con cui è stata approvata la graduatoria di merito del concorso a dirigenti scolastici; del decreto dirigenziale prot. n. a00drcal-13719 del 27/7/2012; degli elenchi affissi e pubblicati, dopo l’espletamento della prova orale, sulla porta d’ingresso dell’immobile, sede del concorso, nelle date 15/7/2012 e 21/5/2012; dei verbali della commissione esaminatrice concernenti la prova orale; del decreto dirigenziale prot. n. 18004 del 28/09/2011; del verbale della commissione esaminatrice n. 6 del 19/1/2012 e di ogni altro atto connesso, conseguente e/o presupposto.
In evidenza la decisione di ritenere corretta la procedura della prova orale in quanto la Commissione, ogni giorno, prima dell’inizio della prova orale, ha predisposto per ogni candidato 50 quesiti e specificamente: 30 per le aree tematiche a)-b)-c)-d)-e) f; 10 per l’area tematica g) prevista dall’art. 8 comma 9 del bando articolata in una parte teorica e una parte pratica; 10 per l’area tematica h. Inoltre le buste contenenti i quesiti sono state riposte in cinque contenitori; da ogni contenitore il candidato ha estratto una busta per il numero complessivo di cinque buste che, si ripete, investivano tutte le aree tematiche di cui all’art. 8 del bando.
Le trenta buste contenente i trenta quesiti relativi alle aree tematiche a)-b)-c)-d)-e) f) sono state distribuite in tre contenitori ciascuno dei quali contenente dieci quesiti e identificati con la lettera A), B), C), al fine di evitare il rischio di un’estrazione a sorte di più domande ricadenti sugli stessi ambito disciplinari (verbale n. 44 dell’11 maggio 2012).
Altrettanto in evidenza la questione sulla trasparenza delle buste contenenti i dati anagrafici consegnate alla fine delle prove scritte In questo punto il Tar Calabria dice che Il motivo è infondato perché il campione di busta depositata in giudizio dall’amministrazione resistente è oscurata all’interno e resa sicura dall’apposizione di un cartoncino leggero di colore in grado certamente di assicurare l’anonimato.