In Lombardia scuole senza dirigenti: di chi è la colpa? di Loredana Leoni (da scuolaoggi)

Ieri un articolo su Repubblica e un servizio al Tg RAI regionale si sono occupati delle scuole senza dirigenti, ma ciò che sembra venirne fuori è che la “colpa” di quanto accade sia dei presidi che non accettano le “scuole difficili”.
Sembra sfuggire, o non viene detto in modo chiaro, che la situazione che ha portato ad avere più di 300 scuole in Lombardia senza dirigenti, è imputabile alla mancata programmazione dell’Amministrazione. Non può essere considerato un imprevisto il pensionamento di dirigenti che ne hanno i requisiti, sebbene molti siano rimasti comunque in servizio, nonostante il rischio di perdere parte della futura pensione alcuni diritti acquisiti per effetto della manovra economica.

L’Andis ha denunciato da tempo la situazione e, insieme alle altre Associazioni professionali e ai Sindacati, ha chiesto l’emanazione del bando per il concorso dirigenziale. È infatti solo una regolare e cadenzata effettuazione dei concorsi, sulla base di una programmazione rigorosa, che può risolvere la situazione in maniera congrua. Il Bando dovrebbe essere promulgato nei prossimi mesi, ma i tempi per l’espletamento delle operazioni ad esso connesse potranno produrre effetti, cioè l’immissione di nuovi dirigenti, solo per l’anno scolastico 2012/2013. E l’anno prossimo andranno in pensione altre decine di dirigenti!

La reggenza dovrebbe essere una soluzione di emergenza e dovrebbe mantenere i caratteri della straordinarietà. Gli Istituti hanno dimensioni compatibili per essere gestiti da un dirigente che deve svolgere il suo lavoro, occupandosi dell’organizzazione dell’attività scolastica e del personale, della regolarità amministrativa, della realizzazione dell’Offerta formativa, garantendo all’utenza il servizio dovuto, aspetti di cui è direttamente responsabile. Chi ha già un Istituto di 1000 alunni, magari su più plessi e più comuni, può occuparsi di un’altra scuola solo con un grande impegno e sacrificio, a volte limitandosi a controllare la regolarità formale degli atti. Nonostante ciò molti dirigenti si sono offerti di sobbarcarsi due Istituti. Sembra infatti che siano solo una decina le scuole non richieste. Ma si può accusare i dirigenti di essere scansafatiche se decidono che “va bene la reggenza, ma magari senza immolarsi in scuole complesse per 731 euro lordi al mese (circa 350 netti)?” Sicuramente molto meno dello stipendio di un dirigente a tempo pieno.
 
Loredana Leoni
Presidente Andis Lombardia
 
Milano 27 agosto ’10