Salvatore Scalia dedica oggi i suoi Appunti sul quotidiano la Sicilia a una preside gelese…(da Appunti, in La Sicilia del 4 febbraio 2010)


L’analisi

La forma di protesta scelta da Agle Savatta, preside dell’Istituto tecnico industriale Emanuele Morselli di Gela, è apprezzabile: astensione dal cibo ma non dal lavoro. Resta nel suo ufficio giorno e notte per denunciare l’inerzia della Provincia di Caltanissetta che non ha provveduto a realizzare il secondo laboratorio di informatica, sicché gli studenti di sei classi non possono svolgere le diciotto ore settimanali di pratica previste dai programmi. Che dire? Che in Sicilia ci sono presidi di tutti i tipi: seri, seriosi, menefreghisti, stakanovisti e battaglieri. Agle Savatta, 62 anni, di sicuro è diversa da quei raccomandati fraudolenti e analfabeti il cui concorso è stato annullato e che cercano sostegni a destra e a sinistra. Semmai il problema è la sua irruenza, un estremismo di carattere che provoca situazioni spiacevoli, come quando i suoi studenti giunsero alle mani con i ragazzi del vicino Liceo Scientifico che non volevano sloggiare dalle aule avute in prestito. Allora era stata lei, Agle, a forzare i lucchetti per riprendersi i territori occupati, destinati al secondo laboratorio. Nel novembre 2009 fu sospesa dal Tribunale di Gela per due mesi. Ora si scontra con il muro di gomma della politica e della burocrazia. Le faranno perdere un bel po’ di chili.


Salvatore Scalia (da La Sicilia del 4 febbraio 2010)