In Sicilia storia di ordinarie ingiustizie…(da Latecnicadellascuola)

 

 

 

 

 

09/05/2013

“Lavorare poco, e anticipare i soldi di tasca propria in attesa di uno stipendio che non si sa quando arriverà, molti precari ogni mese aspettano la telefonata mattutina per recarsi a lavoro, ogni giorno spostarsi ha dei costi che sperano di recuperare con lo stipendio”. Questo è quanto denunciato dal V.Segretario Regionale dell’Ugl Scuola Sicilia, Francesco Messina

Messina ha pure aggiunto: “a conti fatti succede a tutti, anche se non a tutti capita di lavorare e di non percepire lo stipendio alla fine del mese, siamo a Maggio e ancora molti aspettano lo stipendio relativo al mese di marzo, continuando a telefonare all’ufficio di segreteria della scuola dove hanno prestato servizio e come risposta gli viene dato un rimando assurdo per il pagamento a fine maggio”. “Tanti si ritrovano a non poter affrontare le spese quotidiane, come può una persona senza un lavoro, certo anticipare le spese necessarie per lavorare quando gli è possibile, per due mesi interi ? Come è possibile che mentre i “soliti noti” percepiscono il loro stipendio regolarmente, i precari della scuola debbano aspettare almeno due mesi per incassare quanto gli spetta? Se il problema è la gestione delle risorse, non converrebbe ritornare al sistema di pagamento già utilizzato in precedenza?”
“L’Ugl Scuola Sicilia invita tutti i precari della scuola a non rimanere in silenzio continuando ad accettare questa situazione, ma a lottare affinchè vengano riconosciuti i loro legittimi diritti”.