In Italia siamo in uno stato laico. Ma sì che siamo in uno stato laico, urleremmo a gran voce tutti. E invece no. Cioè lo siamo in apparenza, ma non in sostanza. Perchè qui si fanno differenze. Cioè non tutti i docenti precari sono uguali…di Silvana La Porta


E’ di qualche giorno fa la notizia che con una comunicazione, risalente al 29 dicembre, il famigerato ministero dell’Economia e delle Finanze ha ufficializzato il bonus degli scatti biennali nei confronti di tutti gli insegnanti con incarico annuale o di ruolo. Anzi non proprio tutti. Altro che tutti: solo per coloro che insegnano religione cattolica a partire dal 1° gennaio 2003 a patto che non abbiano mai richiesto tale indennità sotto forma di assegno ad personam. Il che non è una fesseria. Perchè innanzitutto la maggior parte degli insegnanti di religione fino al 2007 erano precari. Quindi buon per loro. Poi perchè si incassa bene: fruire degli scatti stipendiali ogni due anni significa un incremento pari al 2,5%. Che corrisponde a tre scatti, ossia 6 anni di anzianità. In termini pratici dieci anni con questa pacchia… equivalgono a circa 220 euro in più in busta paga.
Insomma i precari della scuola non sono tutti uguali e per tutti, sono troppi, non si può fare. Costerebbe, è stato calcolato, 2 miliardi e mezzo di euro. Ma figurarsi. Solo per loro, chissà perchè, si può fare. Sarà che hanno un gran protettore o forse alla cura delle anime si dà tanta importanza. I precari non si arrabbino. Quasi quasi conviene conventirsi. Stavolta è proprio il caso di dirlo: Parigi val bene una messa.


Silvana La Porta