Insipienza Miur sui presidenti degli esami Stato Nonostante le promesse fatte alle OO.SS. Scuola, l’Amministrazione non ha saputo/voluto trovare una soluzione per i Ds non abilitati …(da ceripnews)

Qualche tempo addietro, su input della preside Simonetta Calafiore di Palermo è stata posta al Miur la questione dei Ds non abilitati che non potevano avanzare istanza on line come presidenti per gli esami di Stato.
La lettera della Ds, inviata a Ceripnews e a tutte le OO.SS. dell’Area V, oltre che al Miur, ha smosso le acque e l’Amministrazione prendendo atto dell’ennesimo svarione commesso, e già lamentato l’anno scorso, aveva assicurato le OO.SS. in un pronto intervento per sanare – anche se in forma diversa per quest’anno – l’imbarazzante situazione. E tutti si sono fidati!
Ovviamente l’Amministrazione non ha fatto nulla e, con buona pace del ruolo unico (sic!), la pubblicazione dell’elenco dei presidenti di commissioni conferma questa tesi: i Ds designati sono tutti presidi di 2° grado o di altro ordine di scuola abilitati o presunti tali.
Viene da chiedersi ora che cosa hanno fatto e soprattutto che faranno tutte le OO.SS. dell’Area V che si erano intestato l’iniziativa?
(n.b.)

Di seguito pubblichiamo una nuova lettera della Ds Calafiore.

Al Direttore Generale dott.ssa       Carmela Palumbo
Ai Sindacati dell’Area V
Agli organi di stampa:
Al Giornale di Sicilia Palermo
Al giornale La Sicilia Catania
Al Ceripnews
e p.c. Al Direttore Generale USR Sicilia dott.ssa Altomonte Maria Luisa
Oggetto: Partecipazione in qualità di Presidente di Commissione agli Esami di Stato di Scuola Secondaria di 2° grado a.s. 2013/2014

Sono il Dirigente Scolastico che circa tre mesi fa, nel mese di marzo, preso atto che il MIUR con C.M. n. 29 del 13.02.2014, a firma del Direttore Generale dott.ssa Palumbo, mi precludeva la possibilità di presentare per       quest’anno domanda di partecipazione in qualità di presidente di commissione di esami di Stato, poiché in atto non possiedo nessuna abilitazione alla scuola secondaria di secondo grado, lamentavo il fatto, chiedendo chiarimenti e risposte sia allo stesso Ministero che alle organizzazioni sindacali della’Area V, ed informavo nel contempo gli organi di stampa.
Inutilmente ho atteso in questi tre mesi risposte e chiarimenti.       Ad oggi, oltre alle promesse verbali di cambiamento fattemi da qualche sindacato e da un paio di articoli pubblicati su quotidiani, che hanno prodotto un discreto rumore, nulla è cambiato.
Qualche giorno fa sono state pubblicate le commissioni di Esami di Stato ed ovviamente il mio nome non era tra quelli dei presidenti di questo anno.
Mi chiedo con una punta di amarezza, da chi debba essere tutelato l’esercizio di un diritto e se non basti la consapevolezza da parte del MIUR che la normativa debba essere cambiata alla luce delle nuove modalità di reclutamento dei Dirigenti scolastici e del ruolo unico che ci consente di spostarci da un ordine di scuola ad un altro ,con abilitazione al superiore       o meno.
Speravo in una presa di posizione forte da parte dei sindacati che rappresentano la nostra categoria, considerata la particolarità del problema posto, che coinvolge tanti colleghi nella mia stessa situazione.
Che dire?
Essendo un Dirigente dello Stato e della scuola in particolare, continuando a credere nella legalità e nella giustizia spero che questo problema possa essere attenzionato nelle sedi opportune       e risolto in tempi brevi.
Si porgono distinti saluti.
Simonetta Calafiore