[dobbiamo ricostruire e approfondire tutta la vicenda di gabriele guabello, potrebbe trattarsi di “giustizia” sommaria, un linciaggio professionale esemplare e ammonitore …. potrebbe …. ]

Insultò gli allievi, licenziato il maestro

“Stupidi” e “cretini” perché erano distratti: l’insegnante prima sospeso e poi dichiarato “non idoneo”
di Giampiero Maggio – 6 settembre 2015

L’ingresso della scuola di Lessolo dov’è avvenuto l’episodio contestato all’insegnante poi licenziato

Ai bambini che in classe non lo ascoltavano il docente si rivolse così: «Basta fare i cretini, non fate gli stupidi». Risultato: prima è stato sospeso e, ora, licenziato. A pagare con il posto di lavoro è stato Gabriele Guabello, 35 anni, di Ivrea, insegnante di italiano al suo secondo anno di prova. La vicenda esplose lo scorso gennaio quando, per quelle parole pronunciate in aula alle elementari di Lessolo, venne sospeso per una settimana. Pochi giorni fa è arrivata la decisione del Comitato di valutazione che ha pesato il suo operato. Ed è una sentenza: «Non idoneo in maniera permanente all’insegnamento».

Insegnante sui generis

La storia di Guabello parte da lontano. Perché la frase contestata all’insegnante, per la dirigenza scolastica, rappresentano solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. «Atti gravi» li definisce il provvedimento di dispensa dall’insegnamento riferendosi all’ultimo episodio. Per il resto bisogna tornare indietro di un paio d’anni, al 2013, quando Guabello viene nominato docente in prova alle elementari di Andrate. I suoi metodi, però, non piacciono ad alcuni genitori. «Se c’era da fare lezione di scienze – racconta Giulio Roffino, all’epoca sindaco del paese – poteva capitare che portasse i bambini in un prato per spiegare la fotosintesi clorofilliana. A volte, poi, strimpellava la chitarra in classe». Ma aggiunge: «Anche se ad alcuni non piaceva su di lui posso soltanto dire cose positive». Andrate si divide ma, alla fine, l’insegnante non passa il primo anno di prova. La seconda opportunità è Lessolo. Ed è anche l’ultima sua fiches e si tratta nuovamente di una scuola elementare. Ma pure qui, dopo poco tempo, arrivano i primi segnali d’insoddisfazione. Qualcuno rispolvera anche i precedenti di Andrate. Poi, a gennaio, le parolacce in classe.

Prima sospeso

Quelle due parole, «stupidi» e «cretini», rivolte ai bambini diventano la sua condanna. Il primo provvedimento è una sospensione di una settimana. Il caso finisce sui giornali, monta sui social, mentre i genitori che ad Andrate lo hanno sempre sostenuto, scrivono una lettera in sua difesa. Guabello, nel frattempo, si rivolge ad un legale, Paolo Campanale, che impugna il provvedimento e tenta un accordo con il ministero: rinuncia al ricorso in cambio del passaggio del periodo di prova e nuovo trasferimento.

Un docente inadeguato

A dare la mazzata finale, però, è una visita ispettiva. Si valutano i suoi metodi didattici, la capacità a insegnare, si ripercorre la sua storia recente da docente, l’esperienza ad Andrate e gli «atti gravi» di Lessolo. Il verdetto, firmato da 5 insegnanti, è impietoso.

http://www.lastampa.it/2015/09/06/cronaca/insult-gli-allievi-licenziato-il-maestro-2J1AZEFnIYbo2DiTekwiOL/pagina.html