Ed era ora. Dopo le tante promesse del governo, ecco arrivare una dichiarazione di speranza, fatta dalle frequenze della trasmissione radiofonica “Radio anch’io”, dal nostro primo ministro Enrico Letta.(di Lucio Ficara da la Tecnica della Scuola)

“Vareremo una serie di norme legate all’avvio dell’anno scolastico, per dare un segnale di attenzione e di speranza al mondo della scuola che è uno dei mondi che ha pagato più la crisi”, con queste poche parole, il premier Enrico Letta, annuncia che nella prossima seduta del Consiglio dei ministri, messa in calendario per martedì 3 settembre si parlerà di scuola e si affronteranno alcuni nodi riguardanti l’apertura dell’anno scolastico. 
Ma di cosa si occuperà concretamente il Consiglio dei Ministri nella seduta di martedì prossimo? Ci saranno norme funzionali all’avvio del nuovo anno scolastico; quindi si proporranno norme per risolvere la delicata questione delle reggenze scolastiche, che in particolare modo trova il suo apice di criticità in Lombardia, dove sono bloccati gli incarichi di dirigenza scolastica, per la nota vicenda delle buste trasparenti. 
Si prevede quindi una norma che vada a limitare o escludere l’utilizzo delle reggenze a favore di un ritorno agli incarichi di presidenza. Probabilmente rimarranno deluse le attese di chi spera in un provvedimento volto a sanare il gravoso problema del personale docente inidoneo all’insegnamento e il contemporaneo blocco di assunzioni del personale amministrativo. 
Ricordiamo che attualmente è in vigore una legge che impone la transizione del personale docente inidoneo verso compiti amministrativi. Il personale docente suddetto è in attesa da tempo di un intervento governativo che cancelli questa mobilità forzosa. 
Deluse andranno, a meno di ripensamenti dell’ultimo secondo, le aspettative dei quota 96, che a quanto pare, nella migliore delle ipotesi, andranno in pensione a partire dal primo settembre 2014, sempre che il Governo riesca a trovare le risorse economiche, che fino ad oggi non ha ancora trovato.
Attendiamo di vedere e scoprire quali provvedimenti saranno presi dal governo Letta il prossimo 3 settembre, con la paura di rimanere ancora una volta delusi da quello che uscirà ufficialmente dal tavolo governativo, rispetto all’enfasi illusoria delle dichiarazioni fatte dal Capo del Governo dai microfoni di Radio anch’io.