A prevedere un epilogo di tal fatta sono gli avvocati molisani. Il Tar ha accolto il ricorso e in Molise la prova è stata annullata. In 700 della Sicilia hanno chiesto di aiutarli. E c’è il “mistero” di un articolo apparso su un sito e subito scomparso.

 

 

 

 

 

 

 

 

La barca del concorso a d.s. per posti fantasma in Sicilia potrebbe andare alla deriva e affondare.

 

di Polibio – 16 dicembre 2012

A prevedere un epilogo di tal fatta sono gli avvocati molisani. Il Tar ha accolto il ricorso che era stato da loro presentato e in Molise la prova del concorso è stata annullata. C’è, per quanto riguarda la Sicilia, tra gli altri, il “mistero” di un articolo apparso su un sito (latecnicadellascuola) è “improvvisamente” scomparso. Polibio, che quell’articolo l’aveva letto, ma a prima vista non vi aveva individuato nulla da portarlo a ricerche documentali e ad approfondimenti, ha deciso, data l’improvvisa “scomparsa” di quell’articolo, che però lui aveva stampato, di interessarsi del contenuto. Se quell’articolo non fosse “improvvisamente scomparso”, al contenuto non avrebbe prestato nulla di più dopo l’avvenuta lettura. Per quanto concerne il Molise – e poi anche i 700 candidati della Sicilia al concorso per dirigente scolastico e altro ancora –, l’avvocato Enzo Iacovino, nel corso di un’intervista, ha spiegato “come si è arrivati a una sentenza che metterà in riga tutte le regioni, annullando l’esito di un concorso che ha definito ‘opera di una filiera del crimine’”. E ha aggiunto che “ci sono tali e tanti vizi che non possono non essere considerati nella loro gravità, e che avranno risvolti anche in campo penale e contabili”, non soltanto perché i concorrenti, “anche coloro che, risultando vincitori delle prove, ora si vedono il concorso annullato”, “dovrebbero muovere un’azione civile di risarcimento del danno”, ma anche perché, e di qui l’intervento della Corte dei conti, “visto che la prova dovrà ripetersi”, c’è “un aggravio di costi per la Pubblica amministrazione. Insomma, c’è il rischio di una bufera sul concorso per dirigente scolastico.

Un concorso che in Sicilia è dai posti “fantasma”, perché – e da questo aspetto potrebbero derivare la lentezza e l’enorme ritardo che hanno caratterizzato la “correzione” e la valutazione delle prove scritte (è del 7 dicembre 2012 il decreto del direttore Maria Luisa Altomonte, dal quale si evince che gli ammessi alla prova orale del concorso sono 260 e che il “21” è stato assegnato dalle commissioni a 384 dei 520 elaborati, corrispondente al 74% totale, a cui si aggiungono i 48 elaborati che hanno ottenuto “22”, corrispondente al 9% del totale) e chissà quando si giungerà, se si giungerà, alla conclusione – di posti disponibili sostanzialmente non ne esistono. A parte, e da considerare, l’esistenza dei 51 ammessi alla prova orale (purtroppo uno di loro è deceduto), dopo la “ricorrezione” degli elaborati (a suo tempo e da altre sottocommissioni corretti e giudicati inferiori al voto minimo per consentire ai candidati di essere ammessi alla prova orale) a seguito della cosiddetta “legge Siragusa” di “rinnovazione” del concorso del 2004 che era stato annullato per vizi sostanziali insanabili dal Consiglio di giustizia amministrativa. E anche di altri candidati che sarebbero stati “riammessi” a “ripetere” la prova orale con la “nota” del direttore generale Luciano Chiappetta, del 14 gennaio 2011, inviata all’Ufficio scolastico regionale della Sicilia. Candidati che hanno tutti la precedenza rispetto ai “vincitori” del concorso del 2011, sebbene in assenza di posti, ovvero nell’esistenza di posti “fantasma”
.
Si tenga presente che, a parte il “21” (28 le coppie del “21”) assegnato a 78 dei 102 elaborati (78%) dei 51 candidati che sono stati giudicati meritevoli di superare la prova scritta del concorso del 2004 “rinnovato” dalla “legge Siragusa” (nei confronti della quale il Tar del Lazio, sezione di Roma, deve ancora esprimersi anche in ordine alla richiesta di incostituzionalità avanzata dai ricorrenti e quindi decidere se trasmettere gli atti al Giudice delle leggi, fermo restando che, non decidendo sull’invio degli atti alla Corte costituzionale, un nuovo ricorso potrebbe essere presentato al Consiglio di Stato), 18 elaborati hanno avuto “22”, 8 elaborati hanno avuto “23”, 2 elaborati hanno avuto “24” e un elaborato ha avuto “26”. Ci sarebbe, forse, molto da dire su coloro che avevano “corretto” e “valutato” quegli elaborati, decidendo di non ammettere i candidati che quegli elaborati avevano prodotto? E, adeguatamente considerando l’accaduto, sarebbero assurde le richieste di sottoporre all’esame e alla valutazione di altre commissioni gli elaborati “giudicati insufficienti” avanzate e che potrebbero essere avanzate da parte di coloro che non sono stati ammessi alla prova orale dell’attuale concorso perché non hanno ottenuto almeno il “21” in entrambi gli elaborati della prova scritta?

In Molise è stato accertato, come è stato detto dall’avvocato Enzo Iacovino (l’incontro con i giornalisti si è svolto nel suo studio e il resoconto è stato pubblicato su primapaginamolise.com l’11 dicembre 2012, alle ore 16:53), “il primo e più grave vizio”, consistente “nell’incompatibilità di un membro della commissione. Un dirigente sindacale della Cgil, che faceva parte della commissione pur avendo siglato il contratto decentrato di categoria”.
Per quanto riguarda il Lazio, l’avvocato Iacovino non ha esitato a definire “quello laziale un caso … frutto di una catena del crimine”: “come potremmo definire altrimenti componenti delle commissioni che erano coloro che prima del concorso avevano tenuto corsi a pagamento di preparazione al concorso stesso, preparando prove sulla base dei corsi svolti?”
Subito dopo ha evidenziato d’avere “già in mano una lettera per un altro mandato: è firmata da settecento concorrenti della Sicilia, che appreso del nostro successo, ora ci chiedono di aiutarli”.

E ha precisato che quella che è stata combattuta “non è una battaglia contro coloro che, risultando vincitori, ora si vedono il concorso annullato”, ma è una battaglia “per un principio di legalità”. Non viene messo “in discussione il risultato, ma la palese violazione delle regole del gioco”, che pregiudica, sì, anche l’esito della prova”.

Molise, Lazio, Lombardia (sul “mistero” delle buste trasparenti, che andrebbe accertato in tutte le regioni, e intanto in Puglia è stato negato dal vicedirettore generale dell’Usr Ruggiero Francavilla l’accesso alle buste), Calabria, adesso anche la Sicilia, ma il quadro può risultare anche più ampio, comprendendo la Campania, la Puglia e altre regioni. Insomma, potremmo trovarci di fronte all’apocalisse del concorso per dirigente scolastico. Una sorta di distratta conduzione di una nave che, date le irregolarità nella conduzione (e “di vizi ce ne sono davvero tanti, come alcuni inspiegabili”, hanno detto gli avvocati Fiorino e Mauri, collaboratori di Iacovino, durante l’incontro con i giornalisti), porterebbe il concorso a fracassarsi, schettinamente, sugli scogli. E pronosticare un epilogo di tal fatta non appare tanto difficile.

Per quanto concerne la Sicilia, c’è il “mistero” di un articolo apparso su un sito (“La Tecnica della Scuola”: latecnicadellascuola) l’11 dicembre 2012, postato alle ore 23:05, ma che stranamente è subito scomparso. Ciò ha destato lo “stupore” e la curiosità di Polibio, anche perché l’intervento, a firma di Aldo Domenico Ficara, era eccellente oltre a essere corretto, e, senza esprimere certezza e peraltro a tal proposito utilizzando il verbo al condizionale, premetteva che “gli esclusi dalle prove orali del concorso per dirigenti scolastici in Sicilia, forti dell’ultima sentenza del TAR del Molise, si stanno interrogando su possibili irregolarità riguardanti le procedure concorsuali, con particolare attenzione alla composizione della commissione giudicatrice.

Aldo Ficara – certamente a conoscenza (essendogliene arrivata voce, e peraltro ormai da tempo avanzata da determinati concorrenti, addirittura prima dell’inizio della correzione degli elaborati delle due prove scritte) delle “illazioni sul dirigente scolastico in quiescenza Iannello Irene” che “cominciano a circolare nel web”, consistenti nell’ipotesi che “la professoressa Iannello avrebbe tenuto corsi di preparazione al concorso DS” – precisava che “se tutto questo fosse ufficializzato da una sentenza, determinerebbe la sua incompatibilità con il ruolo di componente della commissione” e che “quanto detto, secondo alcuni docenti esclusi dal concorso, potrebbe essere motivo di annullamento del concorso”; ma “se ci sarà un ricorso amministrativo basato su tali informazioni (tutte da verificare), si dovrà attendere il giudizio del TAR competente, rispettando le sue decisioni”. “Per dovere di cronaca concorsuale” – aggiungeva Ficara – “si riporta il link del corso di formazione organizzato dall’ASASI dove compare il nominativo della Professoressa, ma la sua effettiva partecipazione rimane tutta da dimostrare”. Il link del corso lo vedremo tra poco:

L’interessante articolo di Aldo Domenico Ficara non è scomparso però dal sito internet aetnascuola di Silvana La Porta News, ed è presente anche altrove (in siti internet, in blogspot, su facebook, posto sui motori di ricerca).
Perché l’intervento di Aldo Domenico Ficara è scomparso dal sito latecnicadellascuola? C’è stato qualche “intervento” (e in questo caso da parte di chi?) che ha portato alla “scomparsa” di un articolo assolutamente corretto nella forma e nella sostanza?
Peraltro, un articolo nel quale nulla appare in offesa a chicchessia, nulla che possa violare la privacy perché la dirigente scolastica in quiescenza Irene Iannello è componente di una delle sottocommissioni del concorso per dirigente scolastico in Sicilia, seppure sia un concorso dai posti “fantasma”. La regolarità e la trasparenza nella scuola, così come in qualsiasi altro ambito della pubblica amministrazione, sono un dovere per la pubblica amministrazione, e quindi da parte dello Stato, e un diritto dei cittadini.

Aldo Domenico Ficara ha sostanzialmente portato alla conoscenza della pubblica opinione e delle autorità interessate ciò che, e non da adesso (vedremo tra poco anche questo), circolava nel web, correttamente definendo quelle voci col termine “illazioni” sul “dirigente scolastico in quiescenza Irene Iannello” quale componente di una sottocommissione del concorso a d.s. nominata dal direttore generale dell’Usr Sicilia Maria Luisa Altomonte con proprio decreto prot. 487 del 10 gennaio 2012. Poiché era a conoscenza delle voci che circolavano sul web, e cioè che la professoressa Iannello avrebbe (Aldo Ficara, quale che sia stato il modo utilizzato da quelle voci, ha usato il condizionale) “tenuto corsi di preparazione al concorso DS” (aspetto “che se fosse ufficializzato da una sentenza, determinerebbe la sua incompatibilità con il ruolo di componente della commissione” e “potrebbe essere motivo di annullamento del concorso”), ha rappresentato, addirittura senza la benché minima critica, esercitando, legittimamente e nelle forme appropriate, il diritto, di rango costituzionale, di libera espressione riguardo a fatti di pubblico interesse peraltro diffusi nel web. Quello di informare su ciò di cui si è venuti a conoscenza, di esprimere la propria opinione, è un diritto-dovere (poi compete alle autorità amministrative e alla magistratura, con riferimento alle rispettive competenze, intervenire, accertare e decidere). Talvolta, come è capitato a Polibio di fare, l’informazione e l’espressione della propria opinione vengono svolte con un pizzico di ironia e con un po’ di satira, che in definitiva non guastano.

Aldo Domenico Ficara ha informato addirittura riportando “il link del corso organizzato dall’ASASi” nel quale era ed è tuttora presente “il nominativo della Professoressa”. La quale professoressa Irene Iannello è certamente, come ha scritto il presidente dell’Asasi Roberto Tripodi nel suo “comunicato sul concorso a dirigente scolastico, prot. 120, del 20 gennaio 2012 (dieci giorni dopo il decreto di nomina della dirigente scolastico Irene Iannello, in quiescenza dall’1 settembre 2011, nella sottocommissione esaminatrice del concorso per esami e titoli per il reclutamento di dirigenti scolastici, quale integrazione della commissione esaminatrice di cui al decreto del direttore generale dell’Usr per la Sicilia del 4 ottobre 2011, prot. 16135), professionista “stimata universalmente per la preparazione e per la sua correttezza”. Ovviamente, persona assolutamente conosciuta dal presidente Roberto Tripodi come collega, come facente “parte dell’associazione fino al 31 agosto 2011, data del suo pensionamento, e si può ritenere, con riferimento all’espressione “stimata universalmente per la sua preparazione e per la sua correttezza”, relatrice in corsi organizzati dall’ASASi. Tant’è che era stata indicata tra i relatori del corso di preparazione al concorso ordinario a Direttore SGA, impegnata per il giorno 9 settembre 2011 sul tema “Gestione risorse umane”.

Certo, tra i tantissimi che non hanno superato la prova preselettiva e la prova scritta del concorso c’è il forte desiderio della trasparenza, c’è l’acrimonia per avere dovuto subire e pagare a proprie spese e a caro prezzo la disastrosa disorganizzazione del concorso a partire dalla prova preselettiva negli aspetti sconvolgenti che l’hanno negativamente caratterizzata, c’è il diritto del rispetto della legalità purtroppo violato, c’è la violazione della legalità (si pensi che, per esempio in Puglia, nonostante sia stato riconosciuto dalla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, operante presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, “il diritto di essere ammessi a visionare tutti i documenti del concorso a dirigente scolastico e di estrarne copia, perché l’esercizio del diritto di accesso, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, deve intendersi comprensivo di entrambe le modalità”, l’Ufficio scolastico regionale continua nella sua posizione di “negare” l’accesso ai documenti amministrativi e le copie degli elaborati, continuando a limitarlo, dopo avere deciso di consegnare gli elaborati di soltanto due candidati, agli elaborati di “soltanto” dieci dei 228 candidati ammessi a sostenere la prova orale).

Il comma 6 dell’art. 60 del d.dgs. n. 165/2001, introdotto dalla versione novellata dall’art. 71 del d.lgs. n. 150/2009, ha istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento della funzione pubblica, l’Ispettorato per la funzione pubblica, che opera alle dirette dipendenze del Ministro delegato. L’Ispettorato vigila e svolge verifiche sulla conformità dell’azione amministrativa ai principi di imparzialità e di buon andamento dell’azione amministrativa, sull’efficacia della sua attività con particolare riferimento alle riforme volte alla semplificazione delle procedure, sul corretto conferimento degli incarichi (…). All’Ispettorato possono rivolgersi i cittadini e i pubblici dipendenti, inviando segnalazioni circa presunte irregolarità, ritardi o inadempienze.

Polibio ha ripetutamente evidenziato che molti dirigenti scolastici e dirigenti degli uffici scolastici regionali e provinciali sono stati “impiegati” nella preparazione dei candidati nelle diverse fasi del concorso. In corsi di preparazione a pagamento da parte dei candidati, per cifre oscillanti da 300 a 800 euro, che ha visto i dirigenti preparatori anche trasferirsi da una provincia all’altra della stessa regione, nonché da una regione all’altra. Certamente ricevendo un adeguato compenso. Se di qualcosa non si ha conoscenza, è quella dell’incasso e delle spese, onorari compresi. A maggior ragione quando i corsi di preparazione sono stati promossi, organizzati e svolti, da associazioni e da consorzi di scuole autonome, ma anche da associazioni private, all’interno degli istituti scolastici, utilizzando, oltre ai locali, determinate unità di lavoratori delle scuole interessate e gli impianti in esse contenuti, a partire dall’energia elettrica. Ma questa è una questione che esula dal discorso sulla barca del concorso alla deriva e che potrebbe affondare.

L’ASASI (Associazione delle scuole autonome della Sicilia) è un’associazione nella quale convergono, come risulta dal sito, circa 200 scuole autonome della Sicilia, ciascuna delle quali corrisponde, per delibera del Consiglio d’istituto, con validità fino a revoca, annualmente 50 euro. Presidente regionale dell’Asasi è il dirigente scolastico dell’ITIS “A. Volta” di Palermo Roberto Tripodi, e ha sede nello stesso istituto scolastico. Vicepresidente regionale è il dirigente scolastico dell’ITI “Cannizzaro” di Catania, Salvatore Indelicato, che è anche presidente del Consorzio Aetnanet (con sito internet), nel quale vengono indicate come consorziate circa 94 scuole. L’Asasi organizza corsi di formazione a pagamento (da 50 a 300 euro) per preparazioni a concorsi, tra i quali quelli per dirigente scolastico e per il personale Ata, a Palermo (con lezioni, a Palermo, presso l’ITIS “A. Volta” e, a Catania, presso l’ISTS “F. Eredia” (istituto scolastico nel quale sono molti i corsi di diverse tipologie ospitati) e presso l’I.C. “G. Parini”, il cui dirigente scolastico è Giuseppe Adernò, direttore del sito aetnanet. L’ultimo dei quali corsi è quello della preparazione alla prova orale dei concorsi per il reclutamento dei dirigenti scolastici, preparazione che si svolgerà in 6 incontri dal 20 dicembre 2012 al 15 gennaio 2013. L’iscrizione per la partecipazione al corso è indicata in “euro 300”, con sconto del “20% per i docenti in servizio presso le scuole associate all’ASASi” e per quelli delle scuole che “dovessero associarsi alla rete ASASi, col pagamento della quota annuale di 50 euro”.
Per i corsi di preparazione alle prove del concorso per dirigente scolastico, le quote di partecipazione debbono essere versate sul conto corrente bancario di due diverse banche. Per quanto riguarda Catania, in un determinato conto corrente di una banca catanese; per quanto riguarda Palermo, in un diverso conto corrente di una diversa banca con sede a Palermo. Come a significare che ciascuna delle due aree gestirebbe le corrispondenti quote degli iscritti ai corsi.

Vediamo il contenuto del link del corso organizzato dall’Asasi, indicato da Aldo Domenico Ficara nel suo intervento apparso sul sito latecnicadellascuola l’11 dicembre 2012 e poi scomparso, nel quale compare il nominativo della professoressa Irene Iannello. Porta la data del 3 gennaio 2010, Palermo, su carta intestata dell’ASASi. Nove gli incontri indicati nel programma. Il quinto incontro, martedì 7 aprile 2010 ore 15,00-18,00, verte su “Autonomia scolastica e valutazione”, Tra parentesi: Irene Iannello. Subito dopo, i due temi che sarebbero stati trattati: “Rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti”; “Il contenzioso amministrativo, penale, civile e sindacale”. Un documento mai sostituito, e tuttora presente, sottoscritto dal presidente “prof. Roberto Tripodi”. E il documento è una fonte primaria.
In questo documento del 3 gennaio 2010, oltre al nominativo della professoressa Irene Iannello e alla lezione che avrebbe dovuto svolgere il 31 marzo 2010, c’è anche l’indicazione che mercoledì 21 aprile 2010, dalle ore 15 alle ore 18, la lezione su “La gestione del Programma annuale e del Budget d’istituto” e “La programmazione annuale con i “Capitoloni’” sarebbe stata svolta da Roberto Tripodi.
Certo, non compete a chi lo ha indicato, in assenza di altro documento che lo sostituisce, sapere se la “lezione” è stata svolta come e da chi in calendario. E Ficara, infatti, a tal proposito, ha scritto: “la sua effettiva partecipazione rimane tutta da dimostrare”. Ciò, nonostante le ricorrenti voci circolanti sul web, indicate da Ficara con l’espressione “illazioni sul dirigente scolastico” che “avrebbe tenuto corsi di preparazione al concorso DS”.

Le voci, a quanto pare, erano cominciate a circolare partendo dal decreto del 10 gennaio 2012 del direttore generale dell’Usr per la Sicilia col quale era stata costituita la sottocommissione composta dalla prof.ssa Irene Iannello, dal dott. Orazio Lombardo, entrambi dirigenti scolastici in quiescenza, e dal dott. Carlo Porto, funzionario amministrativo. Tant’è che il 20 gennaio 2012, da Palermo, il presidente dell’ASASi “prof. Roberto Tripodi” emetteva un “comunicato sul concorso a dirigente scolastico”, che Polibio, avendolo assunto da “Regolarità e trasparenza nella scuola (R.T.S.)”, aldodomenicoficara.blogspot, riporta qui di seguito integralmente:
“martedì 11 dicembre 2012
La posizione ASASI sull’ipotetica incompatibilità della preside in quiescenza Irene Iannello.
Dal Forum Mininterno

A.S.A.SI. – ASSOCIAZIONE DELLE SCUOLE AUTONOME DELLA SICILIA
c/o ITIS A. Volta, Passaggio dei Picciotti 1, 90123 Palermo www.asas.sicilia.it
Tel. 091 6494211 – 091 6494216 – fax 091 474126 – e-mail asasisicilia@alice.it
F.N.A.S.A.FEDERAZIONE NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DELLE SCUOLE AUTONOME Sede legale : Via dei Prefetti 47 – Roma – c/o ANCI
sito web : www.associazionescuole.it

prot. 120 Palermo 20 gennaio 2012

COMUNICATO SUL CONCORSO A DIRIGENTE SCOLASTICO

Questa associazione è stata informata che in alcuni siti web frequentati da candidati al concorso ordinario a dirigente scolastico, è stata ventilata l’incompatibilità della preside in quiescenza Irene Iannello, componente la commissione d’esame, in quanto la stessa avrebbe preparato dei candidati nell’ambito di un corso di formazione organizzato dall’ASASi.
A tal riguardo è opportuno precisare:
All’ASASi non aderiscono dirigenti, ma scuole, con delibera del consiglio d’Istituto.
Quale rappresentante legale dell’IC di Altofonte, la preside Iannello ha fatto parte dell’associazione fino al 31 agosto 2011, data del suo pensionamento.
La preside Iannello, alla fine del 2009, ha fornito all’ASASi due presentazioni in power point su due dei temi probabili del concorso, che l’associazione ha usato come materiali di studio.
Il 25 gennaio 2010, da parte della sede ASASi di Catania, ipotizzando la realizzazione di un futuro corso di formazione, fu inserita nel sito web dell’associazione la seguente informazione:
“I formatori della sede di Palermo sono:
DR. Anna Armone
DS Adriana Bongiorno
DS Mirella Pezzini
Isp. Dino Cristanini
DS Irene Iannello
AVV. Anna Lucania
DS Gaetano Pagano
DS Lucia Rovituso
DS Michela Settineri
DS Antonino Raffaele”.

Tale elenco era solo ipotetico, tanto che, non solo la preside Iannello, ma neppure i dirigenti Bongiorno, Cristanini, Settineri e Raffaele, hanno mai svolto il ruolo di preparatori. I formatori del corso sono stati Anna Maria Catalano, Giuseppe Pintaldi, Lucia Rovituso, Anna Armone, Suzanne Ely, Mirella Pezzini, Giusi Buccola. Le prove scritte di simulazione sono state corrette da Concetta Guagenti, Margherita Santangelo, Maria Frisella, Gianni Puglisi, dal sottoscritto Roberto Tripodi, che hanno prestato la loro opera gratuitamente, tranne il rimborso delle spese di viaggio, di soggiorno, di vitto, di produzione di dispense, di acquisto di hardware e spese vive. Gli esperti esterni Armone e Ely hanno chiesto giorni di ferie per partecipare. La dottoressa Ely, proveniente da Roma, che il 1° dicembre 2011 avrebbe potuto partecipare al seminario Ocse Pisa presso l’IPSAR Piazza il mattino, e tenere la lezione il pomeriggio, ha invece preferito prendere un giorno di ferie per evitare conflitti di interesse.
I dirigenti scolastici e i DSGA hanno prestato la loro opera nella qualità di esperti facenti parte della rete di scuole ASASi. Io stesso, nonostante, abbia diretto il corso, oltre che partecipato alla correzione del corso, non ho mai nè richiesto, nè avuto un euro per l’opera prestata.
La preside Iannello non ha preparato nessun candidato nè corretto compiti, nè è venuta a conoscenza della lista dei candidati partecipanti al corso di formazione.
Il 27 maggio 2011 questa associazione ha proposto alla preside Iannello di far parte del gruppo di formatori ASASi per il concorso, ma la preside, in considerazione del suo prossimo pensionamento e soprattutto del fatto che aveva presentato domanda come commissaria d’esame, rifiutò garbatamente.
La notizia pubblicata sul giornalino telematico “La Letterina” n. 287 del 30 giugno 2011 secondo la quale la preside Iannello avrebbe dovuto tenere il 9 settembre 2011 una lezione al corso ASASi, non ebbe successivo riscontro, in quanto il corso si tenne dal 3 novembre al 12 dicembre 2011 con i formatori sopra elencati e senza la preside Iannello.
Se la preside Iannello dovesse dimettersi a causa di notizie infondate, siamo convinti che sarebbe una perdita, non tanto per la preside stessa, quanto per la qualità dell’esame, essendo Irene Iannello stimata universalmente per la sua preparazione e per la sua correttezza.

Il presidente dell’ASASi
Prof. Roberto Tripodi

Il “comunicato” del presidente dell’ASASi Roberto Tripodi, emesso il 20 gennaio 2012 – e che inizia con la precisazione che “in alcuni siti web frequentati da candidati al concorso ordinario a dirigente scolastico è stata ventilata l’incompatibilità della preside in quiescenza Itrene Iannello, componente della commissione d’esame, in quanto la stessa avrebbe preparato dei candidati nel corso di formazione organizzato dall’ASASi” (sostanzialmente corrisponde a quanto ha scritto Aldo Domenico Ficara, essendo venuto a conoscenza di “illazioni” che cominciano a circolare nel web, naturalmente perché, essendosi conclusa la fase della correzione e della valutazione degli elaborati, il decreto del direttore generale datato 7 dicembre 2012, ha reso noti cognome, nome, data di nascita e valutazione della prima e della seconda prova scritta di ciascuno dei candidati ammessi alla prova orale) – potrebbe essere stato inviato (per volontaria iniziativa o perché richiesto?) al direttore generale dell’Usr per la Sicilia.

Insomma, una “lettera” che comunque appare ufficiale per chiarire, e formalmente smentire, la voce ventilata nei siti web. La preside in quiescenza Irene Iannello, che dieci giorni prima era stata nominata componente della sottocommissione d’esami del concorso a dirigente scolastico, non aveva svolto – così da parte del presidente Tripodi – alcuna attività di preparazione dei candidati al concorso per d.s. “nell’ambito di un corso di formazione organizzato dall’ASASi”. Non aveva, quindi, svolto la lezione fissata per il giorno 31 marzo 2010 dal programma operativo diffuso dall’ASASi (c’è da dire, per la correttezza dell’informazione, che il programma per la sede di Palermo, organizzato in “nove incontri in presenza di tre ore presso il Liceo scientifico ‘Galileo Galilei’” è datato “Palermo 3/1/10” – e non 25 gennaio 2010, per inserimento da parte della sede ASASi di Catania, la quale per il corso della sede di Catania, presso l’I:C: “Parini” di Ognina, ha diffuso un “calendario aggiornato e riadattato”, sottoscritto dal “vice presidente regionale ASASI salvatore Indelicato nel quale i 9 moduli di lezioni erano spalmati da mercoledì 3 marzo a mercoledì 1 dicembre 2010 – ed è sottoscritto, quello per la sede di Palermo, con firma dal carattere diverso rispetto al testo del programma, dal presidente RobertoTripodi.
Nella stessa lettera-comunicato, il presidente Tripodi evidenzia che il 27 maggio 2011 (cioè quasi 17 mesi dopo il “3/1/10”) l’associazione “ha proposto alla preside Iannello di far parte di un gruppo di formatori dell’ASASi per il concorso”, proposta che la preside “rifiutò garbatamente”, “in considerazione del suo prossimo pensionamento e soprattutto del fatto che aveva presentato domanda come commissaria d’esame”. Cosicché, la notizia pubblicata su “La Letterina” n. 287 del 30 giugno 2011 non ebbe successivo riscontro perché la preside non svolse la lezione che “avrebbe dovuto tenere il 9 settembre 2011”, “in quanto il corso si tenne dal 3 novembre al 12 dicembre 2011 con i formatori sopra elencati” (che però sono quelli del programma diffuso, a firma del presidente Roberto Tripodi, il “3/1/10” per il periodo 3 marzo-28 aprile 2010, con riferimento alla “prova di preselezione al concorso per dirigenti scolastici”, mentre quello del periodo 3 novembre-1dicembre 2011 (o “12” dicembre 2011), come risulta dal “programma e calendario per la sede di Palermo e per la sede di Catania” diffuso dall’ASASi, consisteva in 5 incontri e riguardava la “preparazione alle prove scritte del concorso per dirigente scolastico”, essendosi già svolta la prova preselettiva.

Per quanto riguarda il 9 settembre 2011, l’impegno formativo della professoressa Irene Iannello è indicato, proprio per la data del 9 settembre 2011, come risulta evidente nel programma dell’ASASi, pubblicato da Aldo Domenico Ficara in Regolarità e Trasparenza nella Scuola (R.T.S.) aldodomenicoficara.blogspot.it, per il corso di preparazione al concorso a DSGA come qui di seguito indicato:

Da “La Letterina” n. 287 del 30 giugno 2011
http://www.asas.sicilia.it/Downloads/newsletter/2011/asasi287.pdf
ASASI – CORSI DI PREPARAZIONE AL CONCORSO ORDINARIO A DIRETTORE
SGA DELLE SCUOLE – SEDI DI PALERMO E CATANIA –
ISCRIZIONI APERTE SINO AL 2 SETTEMBRE
I corsi si svolgeranno a Palermo presso l’ITIS Volta di Palermo.
A Catania presso l’ITAS Eredia di Catania Via del Bosco, 43 – Catania.
I costi di Partecipazione sono:
q € 350 per partecipante a tutte le attività formative; per bonifico bancario o per versamento diretto nelle rispettive sedi dei corsi
Per Palermo sul conto corrente bancario intestato a
ASAS – Banca Popolare di Lodi – Palermo AG 3 – IBAN IT 03 B 05164 04603 000000147624 (sede ITIS Volta – Palermo)
Per Catania sul conto corrente bancario intestato a
A.S.A.SI. UNICREDIT IT 67 H 02008 84111 000300747466

SEDE DI CATANIA E DI PALERMO IN CONCOMITANZA
PROGRAMMA DEI LAVORI
ORE TEMATICA
Data e Relatore

15.30 – 18.30
Gestione Risorse umane
– La gestione dei conflitti e il contenzioso
– L’unitarietà dei servizi amministrativi e gestionali
– Le professionalità del personale ATA così come previste dal CCNL
– I rapporti con i soggetti all’interno all’organizzazione scolastica: docenti, genitori,
organi collegiali, direttori dei servizi generali e amministrativi, personale amministrativo,
tecnico e ausiliario
9 settembre 2011
Palermo: Prof.ssa Irene Iannello – Dott.ssa Antonietta Mangiaracina
Catania : Avv. Basile Filippo

Comunque sia, il presidente Roberto Tripodi ha evidenziato nella sua lettera-comunicato del 20 gennaio 2012 che l’elenco del 25 gennaio 2010 era “solo ipotetico”, tanto che, “non solo la preside Iannello, ma neppure i dirigenti Buongiorno, Cristanini, Settineri e Raffaele, hanno mai svolto il ruolo di preparatori”. Cosicché “i formatori sono stati altri. E ne indica i nomi, aggiungendo che le prove scritte di simulazione sono state corrette dalle persone che indica, nonché da lui, “che hanno prestato la loro opera gratuitamente, tranne il rimborso delle spese di viaggio, di soggiorno, di vitto, di produzione di dispense, di acquisto di hardware e spese vive”. Naturalmente, è ovvio, tutto certificato, fatturato iva compresa, e quanto di documenti e di attrezzature è stato acquisito e poi archiviato.
Dal 7 dicembre 2012 si sa, essendo stati pubblicati i loro nomi, con l’allegato al decreto del direttore generale dell’Usr per la Sicilia, chi sono stati gli ammessi alla prova orale del concorso. E forse è a seguito di tale pubblicazione che potrebbero essere “risorte”, e cominciare a circolare nel web, le voci, qualificate da Aldo Domenico Ficara col sostantivo plurale “illazioni”, sul dirigente scolastico Irene Iannello, persona che dalle “illazioni” viene indicata come persona che “avrebbe tenuto corsi di preparazione al concorso DS”, cosicché “quanto detto, secondo alcuni docenti esclusi dal concorso, potrebbe essere motivo di annullamento del concorso”. Ebbene, se le voci corrispondessero a verità, non sarebbe difficile dimostrarne l’esattezza. Solo coloro che hanno frequentato i corsi dell’ASASi sono in possesso della verità, e peraltro la loro partecipazione ai corsi è facilmente dimostrabile: sia perché hanno sottoscritto il modulo di iscrizione, sia perché hanno versato a mezzo di bonifico bancario per la sede di Palermo e/o per quella di Catania la somma dovuta per la frequenza.

Sappiamo tutti alquanto bene in ordine alla disordinata organizzazione della prova preselettiva, alla selva degli oltre cinquemila quesiti a risposta multipla ma una soltanto quella esatta, alla “cancellazione” del 20 per cento di quei quesiti avvenuta pochi giorni prima della prova preselettiva, al “libraccio” nel quale i quesiti (compresi quelli errati) sono stati rimpastati, alla pessima sistemazione dei candidati nelle aule scolastiche, ai codici prova a seguire l’uno dopo l’altro a candidati (poi presenti nella stessa aula) giunti insieme per farsi registrare l’uno dopo l’altro e che poi ottengono lo stesso voto e insieme superano la prova preselettiva. Sappiamo anche che l’attesa per avere il libraccio dei quesiti (i libracci erano stati consegnati giorni prima alle scuole indicate come sedi a Palermo della prova preselettiva) e i moduli per le risposte è durata oltre tre ore, tante quante erano trascorse dal sorteggio dei cento quesiti avvenuto a Roma. E sappiamo anche in ordine ai molti altri “fenomeni” accaduti anche in altre regioni.
A Palermo, uno degli istituti scolastici sedi dello svolgimento della prova preselettiva è stato l’ITIS “A. Volta”, dirigente scolastico il prof. Roberto Tripodi, istituto scolastico che è sede ufficiale dell’ASASi che associa circa 200 scuole autonome della Sicilia, presidente il prof. Roberto Tripodi, presente il giorno della prova preselettiva. Ebbene, poiché l’ASASi aveva organizzato il corso, vantando l’ampia partecipazione di concorrenti, proprio per la prova preselettiva (e altri ne ha in seguito organizzati per le successivi fasi, compreso il corso per la preparazione alla prova orale, riservato ovviamente agli ammessi, cioè a coloro che hanno superato le prove scritte ottenendo almeno “21” anche se in entrambi gli elaborati, corso che si svolgerà “dal 20 dicembre 2012 al 15 gennaio 2013”), l’ITIS “A. Volta” di Palermo non avrebbe dovuto essere compreso tra le sedi della prova preselettiva.
Peraltro, dentro le aule dell’ITIS “A. Volta”, ai candidati era stato consentito di portare e di utilizzare, così fino a pochi minuti prima dell’inizio della prova preselettiva (inizio avvenuto circa alle ore 12), ciò che non poteva essere portato e che non poteva essere utilizzato (e che comunque non è stato fatto consegnare al momento dell’ingresso nell’istituto e nemmeno prima dell’inizio della prova, bensì prima dell’inizio della prova è stato comunicato ai candidati di conservare). Si tratta di telefoni cellulari e di supporti informatici con collegamento a internet, che sono stati ampiamente utilizzati da coloro che non si erano attenuti alle regole concorsuali e che, a differenza di coloro che correttamente li avevano lasciati a casa o in albergo, li hanno portati in aula e là ne hanno fatto ampio uso. D’altra parte, non c’era stata alcuna copertura sulla frequenza telefonica. Peraltro, è assolutamente facile da parte della polizia postale accertare ancora adesso la quantità del traffico da e verso telefoni cellulari e da e verso telefoni fissi, in arrivo e in partenza, nonché del collegamento ad internet, dall’esterno verso l’ITIS “A. Volta” e dall’interno dell’ITIS “A. Volta” verso l’esterno, nell’ambito della Sicilia, dei grandi e dei piccoli comuni dell’isola e delle altre regioni italiane.

Catania, 16 ducembre 2012

Polibio
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