L’Inps, con messaggio n. 996/2014 ha illustrato le nuove disposizioni in attuazione della Legge di stabilità rappresentando due novità di rilievo entrambe previste dall’art. 1, co. 484, della citata legge n. 147/2013…(da ceripnews)


Ne dà notizia Daniele Cirioli su ItaliaOggi di sabato (25 gennaio 2014 – Pagina “Lavoro e Previdenza) di cui riportiamo qualche stralcio, ringraziando la Testata per la gentile concessione.
La prima novità riguarda le cessazioni dal servizio che intervengono dal 01-01-2014 e con riferimento ai dipendenti che maturano i requisiti per il pensionamento a partire dalla stessa data, i trattamenti di fine servizio e di fine rapporto, vengono corrisposti con 3 modalità distinte:
1) in unica soluzione se l’importo è inferiore a € 50mila;
) in 2 rate annuali se l’importo è superiore a 50mila/euro e inferiore a € 100mila, con 1° rata pari a 50mila/euro e 2° rata per la parte restante;
3) in 3 rate annuali se di importi pari o superiore a 100mila/euro (1° e 2° rata pari a 50mila/euro e 3° rata pari alla parte rimanente).  

ItaliaOggi: “ La Buonuscita spezzatino”
Tfr per intero solo se inferiore a 50mila euro

Pagamento
rateale

A chi matura la pensione da quest’anno, la buonuscita è liquidata in unica soluzione solo se inferiore a 50mila/euro (90mila/euro fino al 31 dicembre)

Pagamento
ritardato

Da quest’anno chi va in pensione per limiti d’età o servizio deve attendere 12 mesi (6 mesi fino al 31 dicembre) per la liquidazione della buonuscita.

 La seconda novità riguarda l’innalzamento a 12 mesi (da 6 mesi) del termine di pagamento dei TFS e TFR per i dipendenti che cessano dal rapporto di lavoro per il raggiungimento dei limiti di età o di servizio previsti dall’ordinamento dell’amministrazione di appartenenza.
Questo ulteriore scorso di 6 mesi di attesa in più per godere dei benefici ha effetto per le cessazioni che intervengono dal 1° gennaio 2014 e con riferimento al personale che matura il diritto a pensione a decorrere dalla stessa data.
Continuano invece ad applicarsi le vecchie regole ai soggetti che hanno maturato i requisiti di pensione entro il 31-12-2013.
Alla luce delle nuove disposizioni l’Inps invita la sedi a definire tutte le pratiche secondo la seguente tempistica:
a) cessati dal servizio entro il 31 dicembre 2013;
b) cessati dal servizio a decorrere dal 1° gennaio 2014, ma con diritto a pensione entro il 31 dicembre 2013;
c) cessati dal servizio per decesso o per inabilità anche a decorrere dal 1° gennaio 2014, ma a condizione che l’importo lordo complessivo della prestazione sia inferiore o pari a 50mila euro per i casi in cui il diritto alla pensione non sia stato conseguito entro il 31 dicembre 2013.