Eccovi il resoconto della riunione della Commissione istruzione oggi in Senato sul concorso presidi. A quanto pare tutti concordano sulla necessità di tutelare i presidi vincitori, ormai in servizio da anni…



IN SEDE DELIBERANTE

(2248) VICARI ed altri. Norme in materia di dirigenti scolastici

(2392) Deputato SIRAGUSA ed altri. Norme per la salvaguardia del sistema scolastico in Sicilia e per la rinnovazione del concorso per dirigenti scolastici indetto con decreto direttoriale 22 novembre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 94 del 26 novembre 2004, approvato dalla Camera dei deputati

– e della petizione n. 1175 ad essi attinente

(Seguito della discussione congiunta dei disegni di legge nn. 2248 e 2392, congiunzione con l’esame della petizione n. 1175 e rinvio)


Riprende la discussione congiunta, sospesa nella seduta pomeridiana del 10 novembre scorso.


Il PRESIDENTE comunica che è stata assegnata alla Commissione una petizione attinente ai disegni di legge in titolo, di cui propone la congiunzione.


Conviene la Commissione.


In discussione generale interviene il senatore BATTAGLIA (PdL), il quale auspica che il disegno di legge n. 2392 concluda il proprio iter senza modifiche. Si sofferma tuttavia sull’articolo 5, relativo alla correzione dei compiti dei candidati ricorrenti, sottolineando l’assoluta esigenza di tutelarne l’anonimato, come indicato anche nel parere reso dalla Commissione affari costituzionali, nonché in una recente  sentenza del giudice amministrativo. A fronte della condizione di estrema difficoltà dei presidi vincitori di concorso, di cui occorre tutelare i diritti, reputa infatti indispensabile che il Parlamento dia una risposta positiva. Impegna però il Governo ad adoperare tutta l’accortezza necessaria per garantire l’anonimato  delle procedure di ricorrezione. Dichiara infine di concordare pienamente con la relazione introduttiva del relatore Firrarello e di augurarsi che sul testo si registri un accordo trasversale di tutte le forze politiche.


Il senatore RUSCONI (PD) rileva come il disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati, benché di iniziativa di parlamentari appartenenti al suo Gruppo, sollevi alcune perplessità dal punto di vista tecnico. Eventuali modifiche finirebbero tuttavia per penalizzare i dirigenti scolastici già nominati, per errori che non sono in alcun modo loro imputabili. Oltretutto, essi svolgono le relative funzioni già da un anno. A nome del Partito Democratico manifesta quindi disponibilità a proseguire celermente l’esame del testo, pur non potendosi esimere dal rilevare alcune incongruenze tecniche.


Il senatore GIAMBRONE (IdV) rimarca come i provvedimenti siano volti a dare soluzione ad una vicenda che si trascina ormai da tempo. Il testo approvato dalla Camera dei deputati, che non porta la firma del suo Gruppo politico, è stato peraltro migliorato durante l’iter proprio grazie all’impegno dell’Italia dei Valori, che ad esempio ha fatto introdurre la prova scritta sul servizio prestato, in luogo del colloquio orale, per la conferma dei dirigenti scolastici già nominati. Altre modifiche sarebbero necessarie, fra cui un emendamento sui presidi ricorrenti, ed in tale senso preannuncia un’iniziativa del suo Gruppo.


Il senatore de ECCHER (PdL) ripercorre le diverse tappe della vicenda, convenendo che occorra tutelare i dirigenti scolastici che hanno superato il concorso e sono stati conseguentemente nominati, i quali potrebbero trovarsi a subire le conseguenze di errori altrui. Rileva tuttavia l’esigenza di mantenere ferme le norme per l’accesso ai ruoli della Pubblica Amministrazione.

Dissente invece dall’ipotesi, recata dal disegno di legge n. 2248, di sanare anche la situazione di coloro che, pur avendo superato le prove scritte, sono stati respinti alle prove orali. Ritiene infatti che se la composizione delle commissioni non era corretta, occorre annullare del tutto il concorso, mentre appare illogico prenderne per buoni alcuni risultati salvo sanarne i casi di bocciature.


Il senatore PITTONI (LNP) manifesta dubbi sull’efficacia dei criteri di selezione utilizzati in siffatti concorsi. Conviene tuttavia che la responsabilità dell’annullamento del concorso non ricada sui candidati. Concorda conclusivamente con le perplessità manifestate dal senatore de Eccher.


Il senatore ASCIUTTI (PdL) pone a sua volta l’accento sulla delicatezza della questione. Se da un lato, osserva, è vero infatti che in tutta Italia le sottocommissioni d’esame hanno avuto un presidente unico, dall’altro è altrettanto vero che esse non dovevano essere convocate contemporaneamente. In orari diversi, il collegio sarebbe stato sempre perfetto.

Esiste tuttavia un problema pratico, legato all’intervenuta nomina dei presidi vincitori di concorso, i quali non possono tornare all’insegnamento sulle originarie cattedre, le quali sono stati nel frattempo assegnate altrimenti. Non vi è quindi altra strada che la loro conferma in ruolo.

Con tutte le perplessità del caso, il giudizio sul provvedimento approvato dalla Camera dei deputati  è quindi più positivo che negativo.


Il presidente POSSA (PdL) chiede ragguagli in ordine alle fattispecie contemplate dai due disegni di legge in titolo.


Nessun altro chiedendo di intervenire, agli intervenuti replica il relatore FIRRARELLOPdL), il quale ribadisce che l’incompleta composizione delle sottocommissioni è stata sanzionata soltanto per la Sicilia, benché la formula fosse comune a tutto il territorio nazionale. (

Si tratta comunque di rendere giustizia a persone del tutto incolpevoli, che rischiano di pagare a caro prezzo errori altrui.

Si associa peraltro alle sollecitazioni relative alla segretezza della ricorrezione.


Il sottosegretario PIZZA conferma l’impegno del Governo in questo senso con tutte le soluzioni tecniche disponibili allo scopo.

Nel ribadire la necessità di evitare situazioni difformi nel Paese, ribadisce l’importanza dell’intervento legislativo in corso al fine di garantire la continuità del sistema scolastico di una delle più grandi Regioni italiane.


Il PRESIDENTE propone indi di fissare a oggi, alle ore 17,30, il termine per la presentazione di emendamenti al disegno di legge n. 2392, adottato come testo base.


Conviene la Commissione.


Il seguito della discussione congiunta è rinviato.