altCosenza, la donna ha scritto una lunga lettera al Quotidiano di Calabria. “Non s’è tolta la vita per depressione, lei non poteva vivere in quest’Italia asservita, e non poteva neanche allontanarsene, voleva semplicemente vivere nella sua Calabria, dov’era amata dai suoi innumerevoli amici. E’ una colpa da pagare a così caro prezzo? Se è così, giovani, andate via, andate via e abbandonate questa Terra, noi non vi vogliamo..”

 

 

 

 

 

 

 

Il caso

La madre di una laureata: “Credeva nel merito,
E’ stata delusa e si è uccisa: la colpa è di tutti noi”

Cosenza, la donna ha scritto una lunga lettera al Quotidiano di Calabria. “Non s’è tolta la vita per depressione, lei non poteva vivere in quest’Italia asservita, e non poteva neanche allontanarsene, voleva semplicemente vivere nella sua Calabria, dov’era amata dai suoi innumerevoli amici. E’ una colpa da pagare a così caro prezzo? Se è così, giovani, andate via, andate via e abbandonate questa Terra, noi non vi vogliamo..”

andate via e abbandonate questa Terra, noi non vi vogliamo…E voi, mamme, non consentite che questo mostruoso Leviatano divori i nostri figli. Lottiamo insieme a loro, nella legalità, per i loro diritti, e chiediamo a testa alta ciò che è loro dovuto”.

Per il Presidente del corso di studi in ingegneria gestionale dell’Università della Calabria, Luigi Filice, il suicidio di Lucia è una “grande sconfitta per quella società che la mia università deve far progredire”. “Assorbito il colpo, ripreso il respiro, resta l’immenso senso di impotenza – aggiunge – ma anche la rabbia e la volontà di impegnarsi ancor di più nello svolgere un lavoro che ci concede, ogni giorno, l’immeritato privilegio di vivere spalla a spalla con le generazioni future”.

(17 aprile 2012)

http://www.repubblica.it/cronaca/2012/04/17/news/la_madre_di_una_laureata_credeva_nel_merito_e_stata_delusa_e_si_uccisa_la_colpa_di_tutti_noi-33446663/?ref=HREC1-1