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La ragione del calo di gradimento verso la Gelmini è da imputare con tutta probabilità al varo della riforma delle superiori e alla contestuale conferma della riduzione degli organici. La maternità, che avrebbe potuto comportarle qualche punto di gradimento, evidentemente non è bastata (o forse è servita ad attenuare un maggior calo di gradimento).

Il sondaggio di Repubblica
La maternità non aumenta la popolarità della Gelmini

Nella rilevazione mensile sul tasso di gradimento dei ministri da parte degli Italiani, che il quotidiano “La Repubblica” presenta ogni mese sulla base di sondaggi condotti da IPR Marketing (Campione: Panel 1.000 cittadini residenti in Italia, disaggregati per sesso, età ed area di residenza) il ministro Gelmini fa un passo indietro.

Rispetto al mese di febbraio, quando con un indice di gradimento di 40 punti aveva confermato il gradimento di dicembre 2009, a marzo il ministro ha avuto un punti in meno, 39, attestandosi ai valori minimi registrati all’inizio dell’estate scorsa.

Tra le altre donne-ministro è scesa nel gradimento solamente la Brambilla (turismo) con due punti in meno e indice a 28, è rimasta stabile a 29 punti la Prestigiacomo (ambiente), hanno migliorato il livello di gradimento la Meloni (politiche giovanili) che è passata da 36 a 38 punti di gradimento, e la Garfagna (pari opportunità) salita da 54 a 55 punti di gradimento.

La ragione del calo di gradimento verso la Gelmini è da imputare con tutta probabilità al varo della riforma delle superiori e alla contestuale conferma della riduzione degli organici. La maternità, che avrebbe potuto comportarle qualche punto di gradimento, evidentemente non è bastata (o forse è servita ad attenuare un maggior calo di gradimento).

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tuttoscuola.com martedì 16 febbraio 2010