Finalmente, e speriamo sia la volta buona, l’arcano è stato svelato. Per quest’anno la maturità resta com’è. Gli effetti della nuova, invece, si vedranno dal 2016…

Lo ha chiarito il ministro Giannini in risposta a un quesito postole, in question time, da Elena Centemero, responsabile scuola di Forza Italia. Come si ricorderà la revisione delle commissioni avrebbe dovuto riguardare già la maturità 2015, come fissato nell’ultima Legge di Stabilità al comma 350 dell’art. 1.

La Centemero aveva espressamente detto che «il Miur avrebbe dovuto emanare un decreto ministeriale in cui venivano indicati i criteri per la nuova definizione delle commissioni di esami di Stato conclusivi del secondo ciclo…gli esami di Stato del 2015 si stanno avvicinando, sono passati due mesi (il 2 marzo) e il Miur non ha ancora emanato il decreto ministeriale che prevedeva proprio la definizione delle nuove commissioni, entro 60 giorni».

Ma come si poteva prevedere non si possono cambiare le regole del gioco in itinere. La Giannini ha risposto chiaramente: «La disposizione, essendo intervenuta ad anno scolastico avviato, non può che trovare piena applicazione a partire dall’anno scolastico 2015-2016, mediante l’adozione del prescritto decreto, ma anche prevedendo una modifica dei criteri di composizione delle commissioni di esame e delle regole di svolgimento delle prove stesse, non essendo prospettabile a candidati che sono in corso di preparazione, ormai agli sgoccioli, del prossimo esame di maturità».

Altro che effetto dall’anno 2015, il ddl La Buona scuola, tra le tante “novità” si porterà via anche la vecchia maturità…

Silvana La Porta