altPrima di leggere la cronaca una raccomandazione: i riferimenti a nomi e persone sono puramente casuali. Questa scuola potrebbe essere del Nord come del Sud d’Italia. E’ sicuro che è una scuola italiana, che oggi piu’ di ieri si trova a dover realizzare veri e propri miracoli perché la giornata scolastica proceda in modo regolare e nel rispetto dei limiti della decenza.


LA SCUOLA FALLITA: CRONACA DI UNA GIORNATA DI ORDINARIA FOLLIA

di Monica Marchiani – Lun, 2010/03/22 – 3:46pm

Prima di leggere la cronaca una raccomandazione: i riferimenti a nomi e persone sono puramente casuali. Questa scuola potrebbe essere del Nord come del Sud d’Italia. E’ sicuro che è una scuola italiana, che oggi piu’ di ieri si trova a dover realizzare veri e propri miracoli perché la giornata scolastica proceda in modo regolare e nel rispetto dei limiti della decenza.

Mi alzo la mattina e come sempre vado a scuola, è il mio lavoro e penso che sia il più bello del mondo… faccio la maestra. Dalla segreteria mi giunge la comunicazione che da qui alla fine dell’anno non abbiamo più a disposizione le tessere di ricarica delle fotocopie ed io, che insegno alla primaria, spesso mi ritrovo a doverle fare. L’ultima volta ho chiesto al papà di una mia bambina se gentilmente mi poteva fare delle fotocopie per tutta la classe… ma mi vergogno a chiederglielo ancora.

Arriva la collega della classe accanto, ha un’espressione raggiante… ha trovato il negozio dove si vendono le tessere per le fotocopie… 2 euro per 250 copie: la notizia è straordinaria (!) e corre nei corridoi… subito ci accordiamo per andare nel pomeriggio a comprarne diverse copie, ovvio, di tasca nostra, così posso evitare di chiedere al papà di Marta di farmi le fotocopie di cui ho bisogno.

Sono ormai le 10 del mattino, sta finendo la lezione e mi chiama la direzione.. la collega del tempo pieno prolunga i suoi giorni di malattia e anche oggi salteranno le attività di laboratorio poiché per sostituirla utilizziamo le ore di compresenza, quelle rimaste in alcune scuole a tempo pieno. E il progetto? E poi a me servivano per portare un gruppo di bambini nel laboratorio di informatica… mi tocca portarli tutti insieme, l’intera classe… che confusione!

Mi chiama una collega della scuola dell’infanzia… lei sono 2 mesi che è da sola in sezione a lavorare con 25 bambini…. Le chiedo: “ma come fai a coprire l’intera giornata?” Mi risponde: “a volte faccio qualche ora in piu’ che non si sa se e come ci verranno pagate visto che quelle fatte lo scorso anno ancora il Ministero ce le deve pagare… per il resto c’è l’insegnante di sostegno che non ha il bambino che segue, visto che fa terapia, e poi la compresenza di religione e da ultimo li dividiamo il pomeriggio in altre classi… sperando sempre che se ne vadano a casa!” Ribatto: “Sì ho capito,ma il mattino come fai a lavorare da sola con 25 bambini?” E lei mi risponde: “non lo so…faccio quello che posso…!”

Durante la ricreazione Luigi, un bambino della mia classe fa cadere il rotolo di scottex che si è portato lui da casa! “Per carità- penso io- ci manca solo che ci finiamo la carta che quest’anno abbiamo dovuto chiedere ai genitori.. perché quella è personale dei bambini.. ebbene sì… anche lo scottex per asciugarsi le mani si devono portare da casa quest’anno”.

Il campanello suona la fine della ricreazione e vedo la bidella che sta tornando dalla direzione con il carico di detersivi… o meglio con 2 flaconi da 750cc e mi dice: “Senta da qui alla fine dell’anno scolastico abbiamo questi… dobbiamo farceli bastare perché non ci sono più i soldi per comprarli… ecco pure il detergente per pulire…. e l’igiene? Come facciamo a garantirlo?

Sento che in corridoio una collega parla al telefono con la segreteria, è arrabbiata, è finita la cartuccia della stampante nera e non si può più stampare nulla… trovano un accordo…. l’assistente amministrativa le prepara la sua di cartuccia già iniziata e gliela mette in un sacchetto di nylon…in pratica è la cartuccia della sua stampante (!)… a fine servizio è andata a prenderla e mi ha raccontato che si è vergognata un po’ quando l’ha tolta dalla stampante dell’ufficio… non le era mai successo di prendere quelle iniziate!! Sinceramente neanche a me.

Mentre stava facendo questa operazione di esproprio sente le colleghe delle medie lamentarsi nei corridoi perché, visto che non hanno più le ore a disposizione per legge (così ha voluto il Ministro) i ragazzi quando manca un insegnante vengono divisi e vanno nelle varie classi: ci sono ragazzii di terza che vanno in prima e ragazzi di prima che vanno in seconda…che disastro!… ma questo succede anche a scuola di mia figlia che fa la quinta della scuola primaria e che è andata per 3 giorni in prima nel pomeriggio… In pratica il pomeriggio sia mia figlia che fa la quinta che quei bambini di prima non hanno combinato granché… diciamo che hanno socializzato!

L’assistente amministrativa mi dice che nel comune vicino un Dirigente fa entrare i ragazzi 1 o 2 ore dopo e li fa uscire prima… Allucinante… questo succede perché in quella scuola le classi sono molto numerose e non si può inserire in un gruppo così numeroso altri ragazzi… e questo, ovvio, per 20 giorni… cioè per tutta la durata di assenza del collega…. mancano i soldi per nominare supplenti in ogni ordine di scuola.

La giornata sta volgendo alla fine… mi mancano ancora tre testi da correggere e mi devo sbrigare perché devo correre a comprare le tessere per le fotocopie…. il negozio sta x chiudere.

Il giorno dopo arrivo a scuola e arriva dalla direzione la comunicazione dello sciopero del 12 marzo… non ci sono tessere prepagate per le fotocopie, o meglio ci sono quelle che mi sono comprata io ieri sera… mi sale la rabbia, ma io quel comunicato lo devo mandare, chiamo la bidella e le do la mia tessera con il foglio…. anche oggi è andata così!

Monica Marchiani

http://www.scuolaoggi.org/archivio/la_scuola_fallita_cronaca_di_una_giornata_di_ordinaria_follia