Nelle scuole, a dispetto di tagli indiscriminati, del massacro dei precari e del paventato e punitivo aumento dell’orario di lavoro degli insegnanti, c’è tanta, ma tanta vitalità. E soprattutto tante idee originali…di Silvana La Porta

 


 

Come quella sottesa a una gustosa, è il caso di dirlo, raccolta di cibi e bevande nella canzone italiana, adesso racchiusa in un simpatico libro dal titolo “L’appetito vien cantando” realizzato dall’I.C. “Giovanni Paolo II” di Castiglione di Sicilia sotto la guida dell’infaticabile docente di musica, Maria Strano.

Nato da un progetto interdisciplinare di Educazione alimentare, alimentato dalla curiosità di docenti e alunni, il percorso si snoda attraverso canzoni di tutti i tempi alla ricerca della loro “particolarità culinaria” con risultati sorprendenti. Ma quanto cibo scorre nella canzone italiana? Tanto ma tanto, accompagnato da fiumi di vino e bevande: dal caffè della Peppina agli spaghetti a Detroit fino alle lacrime calde della Valentina della Vanoni, che piange su tre fette di Saint Honorè, si ride di cuore,  scorrendo le pagine del volumetto, colorate e impreziosite da disegni originali dei ragazzi.

E, tra banane e lamponi e fragole buone buone, un gelato al cioccolato e polenta e baccalà, si impara come tra l’alimentazione e la musica vi è sempre stato un rapporto fecondo, ricco di riferimenti culturali. Così,

In una società dove c’è fame di cultura, ben venga dunque questo percorso canoro, con l’obiettivo di stimolare nei giovani un appetito più difficile, ma più redditizio: quello per la cultura attraverso i felici motivetti delle canzoni.

Perché, come ci insegnavano Albano e Romina in una canzone conosciuta nel mondo, “felicità è un bicchiere di vino con un panino…”

 

Silvana La Porta (da Vivere inserto de La Sicilia del 19 ottobre 2012)