Ecco alcune buone pratiche proposte da Professione insegnante

 

 

 

Le buone pratiche per il reclutamento dei docenti di Professione Insegnante.

 

1) Effettuare le immissioni  in ruolo su tutti i posti , quindi non più su aliquote ( %), disponibili e vacanti dopo la mobilità relativa all’anno in cui si effettuano le nomine, con una riduzione del 20% dei posti annualmente destinati alla mobilità interprovinciale territoriale e  professionale, incrementando in tal modo le immissioni in ruolo.

 

2) ” Blindare” le G.E. a partire dall’ a. s. 2014/15  fino e all’esaurimento delle attuali graduatorie , quindi né nuovi inserimenti né aggiornamento dei punteggi ogni tre anni, si metterebbe fine, in tal modo, al gran mercato dei punti su cui ha prosperato e  continua a prosperare l’industria dei corsi e la scuola non stat ale che offre punti in cambio di lavoro nero, non pagato affatto o sottopagato.


3) Trasformare, a partire dall’ a.s. 2014/15, le attuali graduatorie provinciali ad esaurimento in un’unica graduatoria nazionale ad esaurimento, detta GEN.


4) Esercitare  annualmente, in considerazione del fatto che gli organici  delle scuole sono annuali,  dopo le operazioni di mobilità, l’opzione territoriale per l’immissione in  ruolo da GEN, senza alcuna limitazione nel numero delle province , quindi  anche su tutto il territorio nazionale, indicando una o più provincie o tutte le provincie  in  uno stretto ordine di gradimento indicato dall’aspirante alla stabilizzazione del rapporto di lavoro in graduatoria, nel merito abbiamo elaborato un modello di regolamento per le immissioni in ruolo da GEN..

 

5) Esaurite le disponibilità dei 11.542  dei posti previsti dall’allegato 1 al DDG n. 82 del 24.09.2012 con cui è stato bandito il concorso  a posti e cattedre per esami e titoli tuttora vigente, dichiarare decaduto il doppio canale di reclutamento, con l’ assunzione per il 100% dei posti annualmente vacanti e disponibili dalle GEN.

 

6) Esaurite le GEN,  e di volta in volta, evitando pertanto maxi procedure concorsuali, sono banditi a livello nazionale e con cadenza triennale  i nuovi  concorsi nazionali per esami e titoli, con requisito di accesso l’abilitazione all’insegnamento e con valutazione nei titoli del servizio di insegnamento prestato, con prove attitudinali pre selettive.  Il concorso costituirà l’unico canale di reclutamento degli insegnanti nella scuola pubblica.( Libero Tassella Professione Insegnante)