Nonostante quello che scrive nelle sue note il Miur, un ulteriore conforto alla nostra posizione sulla non obbligatorietà delle prove Invalsi arriva addirittura dai membri dell’Economics Department dell’OCSE, Paul O’Brien e Romina Boarini…


che partecipando a un seminario di TreeLLLe (associazione sostenuta dalla Compagnia di San Paolo di Torino, presieduta da Attilio Oliva e che annovera tra i suoi soci fondatori e garanti Fedele Confalonieri, Gian Carlo Lombardi, Luigi Maramotti, Pietro Marzotto e Marco Tronchetti Provera …*) scrivono “…non c’è alcun obbligo di legge che imponga alle scuole di partecipare alla valutazione, che è quindi di natura volontaria. Le valutazioni standardizzate dell’INVALSI probabilmente si rivelerebbero più utili se fossero svolte presso tutte le scuole, magari per un minor numero di livelli di istruzione rispetto a quanto attualmente previsto. Ciò peraltro richiederebbe che la legge rendesse obbligatoria per ogni singola scuola la partecipazione a tale valutazione…” (pag. 40, Politiche di innovazione per la scuola, in collaborazione con Ocse e Miur, giugno 2009 http://www.treellle.org/files/lll/Seminario_11_0.pdf)


da Insiemeunaltrascuola