La grande danza, quella con la d maiuscola, è tornata a Taormina. Ed è tornata con uno spettacolo di ottimo livello, applauditissimo, che si è contraddistinto per la bravura dei ballerini e la varietà e qualità del programma nonché la presenza di una vera e propria Etoile del Royal Ballet, Marianela Nunez, un’artista ormai di fama mondiale

Sabato 22 agosto un gustoso assaggio dell’Opéra di Parigi ha calcato le scene del Teatro greco taorminese con uno spettacolo non a caso intitolato Les Italiens de l’Opéra, la compagnia nata da un’idea del vulcanico Alessio Carbone, premier danseur del prestigioso teatro francese.

La serata si è aperta con una bella premiazione di casa nostra, tutta siciliana. L’assessore alla Formazione della Regione, Roberto Lagalla, insieme a Bernardo Campo, commissario straordinario della Fondazione TaoArte Sicilia, hanno consegnato con gioia il riconoscimento per i giovani talenti siciliani nel mondo, a nome del presidente Nello Musumeci, al giovane ballerino palermitano Andrea Sarri, lungamente applaudito dal pubblico, ricco di suoi giovani fans.

Poi è stata la volta degli undici bravissimi giovani ballerini che si sono esibiti in un azzeccato florilegio  di assoli e passi a due e a tre, che non hanno esplorato solo il  grande repertorio classico e neoclassico, ma offerto deliziose puntate nella danza contemporanea, garantendo una performance mai noiosa e sempre accattivante, impreziosita dal puntuale accompagnamento di Andrea Turra al pianoforte e Paolo Fumagalli alla viola.

Dallo splendido Caravaggio di Monteverdi attraverso il celeberrimo “Romeo e Giulietta” con coreografia di Nureyev fino all’incantevole Moonlight di Debussy, affidato all’alta e flessuosa star della serata, Marianela Nunez,   i soavi danzatori hanno manifestato invidiabile tecnica, grande passione e notevoli capacità interpretative, adeguate di volta in volta alle diverse musiche, incantando il folto ma ben distanziato pubblico anche in brani inconsueti: uno su tutti il coinvolgente Giorgio Fourès che ha divertito e coinvolto in “Les Bourgeois” su musica di Jacques Brel.

 

 

 

 

 

 

All’Opéra di Parigi solo una piccola percentuale della compagnia può essere straniera. Oggi, grazie a questo spettacolo taorminese d’eccezione, sappiamo che questa percentuale è rappresentata da una grande forza italiana. Dalla Sicilia, dunque, e dall’Italia  riparte la danza internazionale. Andrea Sarri, Giorgio Fourès Simone Velastro, Valentine Colasante, Letizia Galloni, Ambre Chiarcosso, , Antonio Conforti, Francesco Vantaggio, Francesco Mura, Sofia Rosolini: di questi giovani sentiremo, ne siamo certi, ancora parlare e i loro passi calcheranno le scene dei più grandi teatri. Ad maiora.