L’On. Bersani,  la Costituzione più bella del mondo e i presidi siciliani…(inviato in redazione dal collega Giuseppe D’urso)

 

Come spesso capita di questi tempi ci si imbatte spesso  in dichiarazioni roboanti, in prese di posizione, in proteste ed opinioni al limite dell’insulto e dell’oltraggio. Questo non è certamente il caso dell’On. Bersani, segretario del Partito Democratico, il quale in bella mostra, nel corso della trasmissione di Fazio e Saviano, ha affermato, leggendo il suo elenco, che “la   nostra Costituzione è la più bella del mondo”.

E’ stato applaudito dal popolo acquattato in platea e sono certo che in molti dei “credenti”, degli “illusi” del popolo sotterraneo della sinistra che si commuove ancora sentendo queste affermazioni, si sia levato un “Sì” di unanime consenso.

Peccato, però, che alle parole roboanti dell’illustre segretario del Partito Democratico non corrispondano assolutamente i fatti. La Costituzione, dal medesimo osannata, infatti, è stata poi stuprata e vilipesa dall’azione dei parlamentari del suo gruppo (con la sua ovvia complicità) che per salvaguardare non l’interesse generale dello Stato, dei suoi principi e delle sue regole, ha preferito dare corpo all’interesse di 426 soggetti che dopo essere stati “sorteggiati” in un concorso  pubblico, annullato dalla magistratura,  e solo in virtù di tale sorteggio (visto che, come dichiarato dal Consiglio di Stato, nessuna valutazione delle prove poteva essere effettuata in un tempo così risibile) dichiarati “vincitori”, ha proposto, tramite una sua deputata, una legge palesemente incostituzionale che viola il principio della separazione dei poteri; il principio di uguaglianza; il principio della giurisdizione; il principio di imparzialità dell’azione dell’amministrazione; il principio di buona amministrazione etc. etc. etc.

A questo punto è lecito chiedersi a quale Costituzione si riferiva l’On. Bersani? Forse a quella Costituzione che viene violata quando le leggi ad personam vengono proposte nell’interesse dell’On. Silvio Berlusconi?. Ma non è la stessa Costituzione che è stata violata dalla cosiddetta legge salva presidi siciliani congelati? Allora perché l’On. Bersani ed il suo gruppo gridano allo scandalo, nel primo caso e, poi, si  comportano né più né meno come i deputati del PDL?

Ma vi è di più, La legge che ha proposto la sinistra, quel PD che si indigna, è stata sottoscritta da tutti i partiti, anche dall’Italia dei Valori tra i cui esponenti di spicco c’è un certo Di Pietro che da ex magistrato ed autore di un libro sulla Costituzione, non può averne dimenticato i principi.

Vani sono stati gli appelli al Presidente della Repubblica che, per vero, nulla può contro lo strapotere del Parlamento. Si, certamente, avrebbe potuto rifiutarsi di firmarla e lo avrebbe fatto se il provvedimento sottoposto al suo vaglio non avesse avuto quella maggioranza bulgara. Infatti, in caso di rifiuto il Parlamento avrebbe riproposto la norma negli stessi termini e lo avrebbe obbligato alla firma generando un’evidente situazione di conflittualità che ritengo l’intelligenza politica del Presidente ha certamente voluto evitare.

Da più parti  si sono sentiti squilli di tromba ad annunziare la vittoria. Brindisi e spumante a fiumi, tartine e sorrisi a 32 denti tra i “graziati”. Ma si tratta di vera “grazia” o piuttosto di una vittoria di Pirro?

Ritengo che l’azione  non si sia ancora conclusa. La legge sarà oggetto di impugnazione dinanzi alla Corte costituzionale che come è noto ha rilevato la incostituzionalità  di provvedimenti ben più importanti e blasonati promulgati regolarmente dal presidente della Repubblica.

Certamente sarebbe il caso che l’On Bersani per un fatto di dignità di ordine politico eviti per il futuro di fare affermazioni come quella sopra riportata, perché non sempre la sinistra è credulona. Consiglierei, quindi, all’On. Bersani nel caso in cui volesse ripetere simili affermazioni di farlo magari in una Pub, o in una bettola, dove tra il fumo, i miasmi e l’alcol potrebbe trovare ancora qualcuno disposto a credere alle sue affermazioni.

Continui pure così On. Bersani e vedrà il successo che avrà alle prossime elezioni. Quando un partito smarrisce la propria dignità che  trova fondamento nel rispetto dei principi dello Stato non ha più alcun titolo e diritto a rappresentare i cittadini.

Giuseppe D’Urso