Il M5S si mostra saldamente accanto ai precari della scuola nell’ascolto dei loro bisogni e nel sostegno alle loro più accorate rivendicazioni…

E soprattutto i grillini obbediscono alla logica che costituisce il fulcro della loro azione politica: partire dal basso, scendere nella piazza, eludendo i giochi di palazzo.

Ieri si è svolto un proficuo incontro confronto tra una delegazione di docenti precari e i deputati della commissione Cultura Giuseppe Brescia, Maria Marzana, Gianluca Vacca e Simone Valente, durante il quale

i docenti hanno presentato alcune proposte, precedentemente condivise in rete con loro colleghi e, in particolare hanno posto l’attenzione sul tema del precariato, rispetto al quale hanno denunciato una situazione inaccettabile.

Nel loro comunicato i parlamentari hanno sottolineato che “la differenza di trattamento tra insegnanti di ruolo e supplenti lede gravemente i diritti di questi ultimi, che si vedono costretti a rispondere a chiamate improvvise e sono impossibilitati a svolgere un lavoro di qualità. Inoltre, ci è stato detto che in molte scuole paritarie i docenti sono sottoposti a contratti co.co.pro, di fatto vietati dalla legge e, grazie a questa segnalazione, presenteremo al Governo un’apposita interrogazione.Inoltre si parlato di abilitazione e reclutamento, illustrando le nostre linee guida sull’argomento fissate in occasione di un recente tavolo di confronto tenuto alla Camera.”

Ancora, oltre al precariato dei docenti nelle scuole paritarie e non, abilitazione e reclutamento si è discusso di classi pollaio, bes e dsa.

Infine le promesse con cui l’incontro si è concluso: “Momenti di confronto come questi sono molto utili sia perché ci consentono di illustrare il lavoro in favore di docenti e studenti che portiamo avanti in Parlamento, sia perché le informazioni che ci vengono fornite possono essere utili spunti da tradurre in atti concreti”

Ascolto, condivisione e azione politica. Nel frattempo Silvia Chimienti pone all’attenzione l’assunzione degli 8mila vincitori del concorso 2012, mentre Maria Marzana dichiara: “”Il Governo si sta preparando a nuovi tagli, 1,5mld, dopo ben 8 mld già fatti.. I soldi ci sono, è solo una questione di scelte del Governo, che trova soldi per la Tav, ma non per il Ministero dell’istruzione.’

En attendant che le parole si tramutino in fatti.

 Silvana La Porta