Magie Barocche: il coro Doulce Mémoire intona i bei madrigali di Adriano Banchieri

Magie barocche, la rassegna catanese ideata dal musicologo Antonio Marcellino e giunta alla sua nona edizione, ha regalato ai suoi affezionati ascoltatori, venerdì 15 novembre al Teatro Machiavelli, una vera e propria chicca della musica secentesca, opera di un geniale musicista, il monaco olivetano Adriano Banchieri: una raccolta di 21 madrigali a cinque voci, pubblicata a Venezia nel 1608, dall’intrigante titolo “Festino nella sera del giovedì grasso avanti cena“.

Il coro polifonico Doulce Mémoire, diretto da Bruna D’Amico,  composto da talentuosi giovani animati da grande passione per il canto corale, ha offerto un’ottima prova, cimentandosi negli splendidi brani del componimento, aperto con grande effetto sorpresa sul pubblico da uno strano personaggio, il Diletto Moderno, con i significativi versi “Chi brama avere/ spasso e piacere/ per un tantino/ entri al festino!”

Poi è stato puro divertimento e godimento per le orecchie l’esecuzione precisa e puntuale dei deliziosi madrigali, con punte di vera gioia nei brani più belli, come lo splendido “Madrigale a un dolce usignolo” o il celeberrimo straordinario “Contrappunto bestiale alla mente“, richiesto a gran voce per l’acclamato bis . Bravissimi anche i musicisti (Luca Ambrosio al clavicembalo, Piero Cartosio al flauto dolce, Riccardo Gerbino alle percussioni), che hanno accompagnato il canto dei giovani con tecnica precisa e interpretazione adeguata, il tutto impreziosito dai bei video di Giuliano Lo Faro, che hanno dato il giusto  tocco di sana parodia dei generi alti  all’intero spettacolo, com’era nelle intenzioni del suo geniale autore.

Magie barocche continua con un’altra chicca venerdì 22 novembre, le sonate di Alessandro Scarlatti interpretate da Enrico Pieranunzi, si prospetta un altro concerto amabile…

Silvana La Porta

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