altScuole elementari e medie aperte fino a sera, tutti i giorni, il più possibile. Con palestre, biblioteche, sale e laboratori disponibili non soltanto per gli studenti, ma anche per il quartiere. Alcuni istituti sperimentano la formula già da tempo, hanno creato una rete fra preside, insegnanti, genitori e associazioni, riescono ad autofinanziarsi e offrono servizi alle famiglie della zona

 

 

 

 

 

 

 

Il piano L’assessore Boeri: presidio culturale a favore dei quartieri

Scuole aperte anche in vacanza Il Comune: «Una in ogni zona»

Gli istituti «pionieri» Il modello è quello di istituti come la Cadorna, la Rinnovata Pizzigoni, Rinascita e Casa del Sole Chiara Bisconti «Sperimentazioni in corso, con le prime nove scuole potremmo partire già nei prossimi mesi»

di Cavadini Federica 27 ottobre 2011

Scuole elementari e medie aperte fino a sera, tutti i giorni, il più possibile. Con palestre, biblioteche, sale e laboratori disponibili non soltanto per gli studenti, ma anche per il quartiere. Alcuni istituti sperimentano la formula già da tempo, hanno creato una rete fra preside, insegnanti, genitori e associazioni, riescono ad autofinanziarsi e offrono servizi alle famiglie della zona. Di più. «Sono presidio sul territorio e portano cultura anche nelle periferie», dice l’ assessore Stefano Boeri, che questa formula vorrebbe rilanciarla e con le colleghe Chiara Bisconti (Sport e Tempo Libero) e Maria Grazia Guida (Istruzione) sta definendo un piano per partire il prima possibile con almeno una «scuola aperta» per zona. Ieri sera primo incontro pubblico nella sala Conferenze di Palazzo Reale, ospiti speciali i presidi che queste «aperture» le praticano già. «Il modello da esportare è quello di istituti come la Cadorna di via Dolci, la Rinnovata Pizzigoni, Rinascita e Casa del Sole – ha spiegato Paola Bocci, Commissione cultura di Palazzo Marino -. In queste scuole esiste una forte collaborazione con genitori e associazioni che fanno cultura e intercultura con progetti sull’ integrazione». Scuole aperte il più possibile, è un modello che il preside Giovanni Del Bene, elementari di via Dolci, propone da anni. Lui da alcune stagioni non chiude né a Natale, né a Carnevale, Pasqua o d’ estate, per i bambini che non vanno in vacanza e per le famiglie la Cadorna è una certezza: quando non ci sono lezioni si organizzano laboratori, corsi, giochi. Il contributo chiesto ai genitori è minimo e la copertura è quella del tempo pieno, otto ore. Lo scorso anno diversi istituti a Milano hanno seguito il «modello Del Bene». «Queste e altre buone pratiche vanno promosse – sostiene Boeri -. La scorsa settimana è stato lanciato dagli Editori Laterza in due licei milanesi anche Agorà Scuola Aperta, ciclo di incontri serali nelle superiori, per tutti. La direzione è questa». Anche palestre, biblioteche e spazi aperti in orari extrascolastici. Sul modello della Casa del Sole al Trotter, altra scuola storica, immersa in un prezioso parco, sempre aperto al pubblico. Sono progetti che riescono ad autofinanziarsi ma può esserci anche un coinvolgimento dei privati, è stato detto ieri sera durante l’ incontro. Non è stato ancora definito quale sarà il contributo del Comune. Per avviare il progetto, però, tempi brevi. «Le sperimentazioni sono già in corso, dobbiamo solo fissare le regole e riprodurle in altri istituti – dice l’ assessore Bisconti -. Con le prime nove scuole potremmo partire già nei prossimi mesi».

Cavadini Federica

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(27 ottobre 2011) – Corriere della Sera

http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/27/Scuole_aperte_anche_vacanza_Comune_co_7_111027032.shtml