Milleproroghe: Napolitano lo stoppa per incostituzionalità, sospeso entro il 27 febbraio?

Attenzione, attenzione. Il presidente Napolitano si sta accorgendo che in Italia è invalsa l’abitudine di legiferare in barba ai principi costituzionali…


E così ci mette un freno. ll decreto legge ‘milleproroghe‘ per la sua eterogeneità si pone in contrasto con quanto prevede in tal senso la Costituzione. E’ quanto richiama il presidente , in una lettera inviata ai presidenti dei due rami del Parlamento Renato Schifani e Gianfranco Fini e al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nella quale punta la sua attenzione su “ampiezza ed eterogeneità delle modifiche fin qui apportate nel corso del procedimento di conversione al testo originario del decreto-legge cosiddetto milleproroghe”.

In sostanza il presidente non vuole che questo decreto si trasformi in una nuova finanziaria. Dopo il via libera del Senato la scorsa settimana, il decreto era destinato, secondo le intenzioni del governo, a un rapido via libera in seconda lettura alla Camera, prima della decadenza fissata il 27 febbraio prossimo.

E invece adesso la soluzione più immediata, per impedire che il decreto scada, è che il governo presenti al più presto un maxiemendamento che riproponga il testo originario del decreto «milleproroghe».

Ci chiediamo tutti: che cosa accadrà, a questo punto, alle graduatorie permanenti congelate da un emendamento della Lega? Certo è un fatto: che il presidente della Repubblica si sta rendendo conto che in Italia è diventato un hobby abusare delle istituzioni, ricorrendo a leggi che favoriscono solo alcuni, per bypassare le regole del gioco democratico.

Silvana La Porta

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