Mobilità 2010: un’utile guida

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Eccovi delle utili guide delle varie associazioni sindacali per presentare domanda di mobilità…(da Uil, Gilda, cgil)

DA UILSCUOLA

Domande On-Line

 In premessa è bene ricordare che per la scuola primaria e per la scuola secondaria di 1° grado, le domande di trasferimento e di passaggio di ruolo, per e nell’ambito dei due settori scolastici, devono essere compilate On-Line e trasmesse alla scuola via web.
 A tal fine, l’amministrazione con la nota n. 1045 del 29 gennaio 2010 ha dato indicazioni sull’utilizzo di tale modalità.
 Tale procedura è consentita esclusivamente per le domande volontarie presentate entro il termine di scadenza.
 Pertanto le domande che presenterà il personale dichiarato soprannumerario dopo la scadenza del termine (probabilmente il 22 marzo 2010) dovranno essere presentate su modello cartaceo.

Principali integrazioni o chiarimenti

 Art. 6, c.1b: è stata prevista la possibilità di presentare la domanda di passaggio di ruolo per la classe di concorso A077, al personale abilitato in Strumento musicale nella scuola media. Quindi, fatti salvi gli accantonamenti per i docenti inclusi nella seconda fascia delle graduatorie ad esaurimento, i posti vacanti sono disponibili per la mobilità territoriale e per quella professionale;

Precedenze e legge 104/92

 Art. 7, punti II) e IV): per il personale trasferito d’ufficio la possibilità di rientro con precedenza è stata portata da cinque a sei anni;

 Art. 7 punto V): è stato chiarito che, nel caso di figlio che assiste un genitore, l’unicità di funzione nell’assistenza, oltre che dall’impossibilità documentata da parte degli altri figli, deriva anche dall’impossibilità del coniuge di provvedere all’assistenza per motivi oggettivi;

 Allo stesso punto del contratto è stato chiarito che, nella mobilità a domanda, per usufruire di tale precedenza, in assenza di posti richiedibili nel comune ove risulti domiciliato il soggetto disabile, è obbligatorio indicare il comune viciniore con posti richiedibili;

 Sempre allo stesso punto è stata introdotta un’importante novità nei trasferimenti interprovinciali:
 a) resta invariata la possibilità di trasferimento interprovinciale con precedenza per i genitori e i coniugi che assistono;
 b) invece, i figli che assistono un genitore in situazione di gravità e che abbiano interrotto una preesistente situazione di assistenza continuativa a seguito di nomina in ruolo potranno beneficiare della precedenza nella mobilità tra province diverse solo nelle operazioni di mobilità annuale.

 Art. 7, c.2: ai fini dell’individuazione dei perdenti posto, l’esclusione dalla graduatoria interna si applica solo se si è titolari in una scuola ubicata nella stessa provincia di residenza dell’assistito.
 Qualora la scuola di titolarità sia in un comune diverso da quello dell’assistito, per essere esclusi dalla graduatoria interna bisogna dimostrare la volontà di avvicinarsi alla persona da assistere, attraverso la presentazione della domanda di trasferimento per il comune di residenza dell’assistito o, in assenza di posti richiedibili, per il comune viciniore.

Altre integrazioni

Art. 15, c.5: i docenti di sostegno della scuola dell’infanzia e primaria che ottengono il trasferimento interprovinciale su posto di sostegno, qualora nella provincia di destinazione vi sia esubero di organico su posti di tipo comune, hanno l’obbligo di permanere sul posto di sostegno per un quinquennio.

 Art. 18, c.18: viene chiarito che in caso di costituzione ex novo di cattedra orario esterna per contrazione di organico, l’assegnazione a tale posto avverrà sulla base della graduatoria interna d’istituto.
 Invece, in presenza di più richieste volontarie, i criteri di applicazione delle precedenze dovranno essere definiti dalla contrattazione d’istituto.

 Art. 20 bis: questo nuovo articolo è stato introdotto per regolamentare la mobilità del personale che si trova ad operare su comuni che hanno modificato l’assetto delle aree territoriali (Quest’anno alcuni comuni si sono spostati dalla provincia di Pesaro a quella di Rimini).
 Le norme di questo articolo non si applicano alle province di nuova istituzione.

 Art. 47, c.3: si è chiarito che, dopo il dimensionamento della rete scolastica, le assegnazioni delle sedi di titolarità ai DSGA che non perdono posto sono disposte dall’Ufficio scolastico provinciale prima delle assegnazioni di sede a coloro che rientrano per restituzione al ruolo o qualifica di provenienza (art.5);

 Tabella di valutazione, Allegato D – Titoli generali: viene chiarito che i diplomi di Accademia di belle arti e quelli di Conservatorio di musica, già equiparati a laurea di primo livello, vengono valutati punti 3, come le lauree triennali.
 Analogamente, il diploma accademico di secondo livello viene valutato punti 5, come le lauree specialistiche.

 Nota 4 alla tabella di valutazione Allegato D): si chiarisce come si valuta un precedente servizio di ruolo, prestato in un ruolo diverso da quello attuale.

 Nota 5-ter tabella di valutazione Allegato D) e nota (e) Allegato E): si stabilisce che il diritto all’attribuzione del punteggio deve essere attestato mediante dichiarazione personale.
 Si chiarisce, inoltre, che il triennio di riferimento ai fini della maturazione del punteggio aggiuntivo deve essere un periodo prestato continuativamente per quattro anni nella stessa scuola.


DA GILDA


Mobilità 2010-2011: sottoscritto il contratto nazionale integrativo.

Questo pomeriggio presso il M.I.U.R. si è conclusa la lunga trattativa sul CCNI concernente la mobilità per l’a.s. 2010/2011.

Non è stato sempre semplice, ma si sono tenuti alcuni risultati positivi grazie al contributo della Federazione Gilda Unams, in modo particolare, l’art. 1 comma 4  che prevede di riaprire il confronto negoziale subito dopo la definizione degli organici e la conoscenza dell’entità dei soprannumerari per individuarne le soluzioni migliori e tutelare la conservazione della titolarità di questi docenti di ogni ordine di scuola.

Inoltre la F.G.U. è riuscita a strappare un risultato importante per quanto riguarda l’art. 18 che nel testo originario prevedeva :  “Qualora, a seguito di contrazione dell’organico di diritto, si costituisca ex novo una cattedra oraria esterna, è rimessa alla contrattazione di istituto la definizione dei criteri di assegnazione del personale su cattedra orario esterna. Lo stesso tavolo negoziale definirà le modalità applicative delle precedenze ex art. 7 del Titolo I CCNI.”

Praticamente si demandava alla R.S.U. l’individuazione delle priorità nell’istituto e l’assegnazione dei docenti a tale cattedra. La FGU non ha condiviso l’affidamento alla R.S.U. della definizione dei criteri di priorità di assegnazione delle stesse ai docenti, se pur in presenza di richieste volontarie, in quanto tale previsione contraddice il principio generale di uguaglianza di tutti i docenti sul territorio nazionale, nonché quello dell’imparzialità della Pubblica Amministrazione. Il rinvio alla contrattazione integrativa di istituto della definizione della disciplina delle precedenze, come risulta da una nostra nota a verbale, rischia di ingenerare situazioni di dubbia liceità, stante il regime di inderogabilità delle norme di legge introdotto dalla legge 4 marzo 2009 n. 15, con conseguente esposizione delle relative clausole contrattuali alla disciplina della nullità di cui al comma 1, dell’art. 33 del Dlgs. 150/2009.

Alla, fine dopo lunga trattativa, si è arrivati ad una mediazione che riteniamo una nostra vittoria.  L’attuale art. 18 del CCNI sottoscritto recita infatti che:

Qualora, a seguito di contrazione di ore nell’organico di diritto, si costituisca ex novo una cattedra orario con completamento esterno da assegnare ad uno dei docenti già titolari nella scuola ed in servizio su cattedra interna nel corrente anno scolastico, tale assegnazione avrà carattere annuale e dovrà avvenire tenendo conto della graduatoria interna d’istituto formulata ai sensi del successivo comma 3 dell’art. 23, aggiornata al successivo 31 agosto.

In presenza di più richieste volontarie, avanzate da docenti interessati a ricoprire la cattedra orario esterna, la definizione delle modalità e dei criteri di applicazione delle precedenze ex art. 7 c. 1 del presente contratto o di altre agevolazioni di legge (ad es. tutela delle lavoratrici madri) dovrà essere definita in tempo utile dalla contrattazione d’istituto”.

Nella riapertura del prossimo contratto si arriverà ad un riesame di tutte le precedenze dell’art. 7, sopratutto quelle legate al soprannumero. 

L’ordinanza sarà emanata probabilmente lunedì 22 febbraio con conseguente scadenza del termine di presentazione delle domande il 22 marzo.

Appena disponibili pubblicheremo il testo dell’ordinanza ministeriale e gli allegati. 


Per il momento ricordiamo che le domande dei docenti “per” e “nell’ambito” della scuola primaria e secondaria di primo grado, dovranno essere presentate obbligatoriamente via web. Tutte le altre con la tradizionale procedura “cartacea”.  

Si suggerisce pertanto al personale interessato di iniziare per tempo la procedura di registrazione alle Istanze On Line, in modo da avere già le credenziali complete al momento in cui sarà possibile presentare l’apposita istanza di partecipazione. Si precisa infatti che la registrazione richiede il possesso di una casella di posta elettronica ………@istruzione.it. Allo scopo di agevolare i colleghi abbiamo predisposto al riguardo una breve guida operativa.


 

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  Contratto Collettivo Integrativo sulla Mobilità 2010/2011.

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  Nota a verbale della Federazione Gilda Unams.
     
   


DA CGILSCUOLA

La FLC Cgil, dopo un confronto durato diversi mesi, che si è svolto, come è noto a tutti, in un contesto complesso e pesante per la manovra del governo sulla scuola, valuta positivamente l’esito della trattativa, così come hanno fatto le altre organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto in modo convinto il nuovo contratto sulla mobilità.

Le novità

Un contratto che ha apportato numerose modifiche ed integrazioni a tutela del personale e che ha dato seguito agli impegni di maggiori tutele assunti nella sequenza di aprile dello scorso anno, in parte già attuati nel contratto sulle utilizzazioni che ha consentito al personale in esubero di ritornare nella propria scuola anche a zero ore piuttosto che essere utilizzato d’ufficio dall’amministrazione. Questo accordo estende ulteriormente le tutele nei confronti dei perdenti posto, portando dagli attuali 5 anni a 6, il periodo di diritto al rientro con precedenza, con l’impegno ad ampliare ancora nei prossimi anni quantomeno fino a 8 anni questa tutela.

Nel contratto, inoltre, così come è stato fortemente richiesto dai sindacati che lo hanno sottoscritto, viene previsto (all’art. 1 comma 4) che, mentre si avviano le procedure per la normale mobilità volontaria, il tavolo rimane aperto in parallelo al confronto sugli organici per verificare l’impatto sul personale della manovra del governo e quindi dei tagli ulteriori in essa previsti, e per verificare l’opportunità di prevedere ulteriori norme a tutela del personale docente ed Ata perdente posto.

Un impegno serio, importante e che consente di verificare ciò che sarà possibile fare nel rispetto dei diritti di tutti e non con proposte demagogiche. La cosa più sensata che si potesse pensare di fare per non penalizzare le normali operazioni volontarie e, nello stesso tempo, avere tempo per verificare gli effetti dei tagli e tentare di trovare ulteriori soluzioni positive, se possibili.

Tutti sanno, infatti, che il contratto sulla mobilità ha solo la funzione di stabilire le regole ed i diritti per la mobilità territoriale e professionale ed oggi rappresenta forse l’unico punto fermo rispetto all’incertezza in cui si trovano le scuole e i lavoratori rispetto al futuro. Non è certo con il contratto sulla mobilità che si possono contrastare o impedire i tagli sul personale.

Le nostre valutazioni

La FLC Cgil insieme ad altri sindacati, avevano chiesto di rinviare di un anno l’attuazione dei nuovi Regolamenti sulla secondaria di secondo grado, cosa che, al di la del giudizio di merito, avrebbe evitato quantomeno la grande confusione, il caos e il ritardo in cui si trovano ad operare le scuole e le famiglie che devono scegliere la scuola per i propri figli. Ora non si può pensare di rimediare ai tagli devastanti e alle migliaia di docenti in soprannumero che l’applicazione dei regolamenti sulla secondaria determineranno, con proposte demagogiche e inconsistenti sulla mobilità.

Infatti, prevedere una sorta di titolarità “virtuale”, non determina alcun vantaggio se poi a settembre si viene comunque trasferiti d’ufficio in altra scuola.

A fronte dei tagli pesanti, il contratto sulla mobilità rappresenta l’unico strumento di tutela e di certezza che hanno i lavoratori. Certamente non è introducendo artifici o scavalcando diritti consolidati di altri, che si tutelano i perdenti posto.

Alleghiamo un vademecum con la sintesi delle novità e le istruzioni per orientarsi nella presentazione delle domande.



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