Sarà un gran pasticcio la mobilità 2014/15, anche perché in questo contesto i funzionari ministeriali e quelli sindacali, impegnati in estenuanti tavoli da ottobre a gennaio, sono insuperabili; se ne volete la prova, leggete il CCNI sulla mobilità su cui da anni mi esercito a scrivere schede esplicative con tentativi inutili per rendere leggibile un testo irto di contraddizioni, credo che questo contratto sia stato per anni la summa massima con cui il potere burocratico ministeriale e sindacale abbiano cercato di dominare con la comunicazione scritta di tipo forense, prescrittiva i lavoratori, considerandoli dei sudditi o quasi…

A mio avviso quest’anno le cose si faranno complicate anche perché per decenni sono restate immobili, solo quando avranno definito tutto l’organico 2015/16, anzi i due organici, potranno costruire le regole e le procedure, ad esempio si potrebbero creare posti dal passaggio dal primo al secondo organico e viceversa, oppure, è una mia congettura, si potrebbe pensare a una mobilità in due tempi, l’una definita sul primo organico, definitiva e l’altra successiva sul secondo organico, inoltre la mobilità potrà diventare da annuale a triennale ( nero su bianco è scritto sulla Buona Scuola), molti problemi sotto il cielo di Danimarca, con le varie categorie di docenti a sentirsi ognuno per il suo verso più o meno danneggiata e pronta a fare ricorso.

PS dal 2018 ci sarà anche una mobilità di carriera per trovare una scuola dove non c’è un 66% saturo!

Libero Tassella