Inoltre un atto rivoluzionario sarebbe quello di una disobbedienza civile nelle scuole su tutto l’aggiuntivo, facendo il solo oneroso lavoro d’aula. Bisogna essere contrastivi nelle singole scuole. Chi pensa che gli insegnanti possano riempire le piazze di Roma, scioperare ad oltranza non fa i conti con la realtà, e l’astrattezza dell’azione ha il risultato di far rimanere la realtà delle cose così com’è.

 

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Mobilitazione di massa? E dov’è la massa?

di Libero Tassella – 19 luglio 2017

Mobilitazione di massa? E dov’è la massa? Sciopero ad oltranza? È vietato dalla legge e poi, se non lo fosse, gli insegnanti, pur volendolo, non lo possono fare, perché non possono sostenerlo economicamente. Il blocco degli scrutini è impossibile realizzarlo, vietato per legge.Cerchiamo di proporre cose concrete e non un’ astrattezza pseudo rivoluzionaria da tastiera inconsistente. Iniziamo invece con un vero atto rivoluzionario nel voto della prossima primavera a cercare di cambiare l’esistente. Inoltre un atto rivoluzionario sarebbe quello di una disobbedienza civile nelle scuole su tutto l’aggiuntivo, facendo il solo oneroso lavoro d’aula. Bisogna essere contrastivi nelle singole scuole. Chi pensa che gli insegnanti possano riempire le piazze di Roma, scioperare ad oltranza non fa i conti con la realtà, e l’astrattezza dell’azione ha il risultato di far rimanere la realtà delle cose così com’è.