MONTI CONTRO GLI INSEGNANTI. E NAPOLITANO CONCORDA …

Nei paesi in cima alle classifiche mondiali degli apprendimenti, come Finlandia e Corea, ma anche in moltissimi altri, i docenti vengono portati in palmo di mano e si investe molto sulla scuola come motore del progresso civile ed economico. Gli insegnanti italiani devono invece subire in queste settimane uno sbalorditivo attacco del governo Monti, come se non fossero già da tempo demotivati, stressati e a rischio elevato di malattie professionali. La ritirata sull’aumento di un terzo dell’orario di cattedra non è andata giù al Presidente del Consiglio, che si è prodotto in una livorosa accusa di corporativismo e conservatorismo dei docenti italiani, rei di non aver accettato la certificazione ufficiale della loro condizione di privilegiati a part time. Ci si è messo anche Giorgio Napolitano, che da tempo fa spesso a meno di osservare i limiti dei suoi compiti costituzionali, gettando anche il suo peso nella campagna denigratoria in corso: “Non si può restare prigionieri di conservatorismi e corporativismi, come proprio ieri ha sottolineato il presidente Monti”.
Speriamo che i prossimi giorni ci risparmino almeno la reprimenda del Sommo Pontefice. (GR)

http://gruppodifirenze.blogspot.it/2012/11/video-monti-contro-gli-insegnanti-e.html